Pd, Zingaretti: possiamo diventare primo partito italiano

“Resterò governatore fino al 2023”, dice Nicola Zingaretti leader del Pd e presidente della Regione Lazio annunciando sul Corriere della Sera i prossimi obiettivi del partito: “Ripristinare il bipolarismo con sistema proporzionale e sbarramento al 5%: quella soglia spinge al voto utile, e noi possiamo diventare il primo partito italiano, il perno di ogni possibile maggioranza anti-sovranisti”.

“Per me vincere le prossime elezioni politiche vuol dire tenere i sovranisti sotto il 50%. Il resto mi va bene tutto”.

“Ho girato 140 piazze elettorali quando nessuno della maggioranza ci metteva la faccia. Con i nostri voti abbiamo fatto una trasfusione di sangue al governo. Adesso non vorrei che si approfittasse della ritrovata stabilità per prendersela comoda. Possibile che stiamo ancora a perdere tempo sul Mes? Voglio dirlo chiaro: l’obiettivo su cui si gioca quest’alleanza di governo non è più l’elezione del prossimo capo dello Stato, come si poteva ancora immaginare a gennaio, ma il Recovery plan e la ricostruzione del Paese”. ASKANEWS

Recovery fund, ricatto dell’Olanda: chi lo chiede deve rispettare patto di stabilità

“C’è la maggioranza qualificata, andiamo avanti”. Il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz questa mattina non ha voluto sentire ragioni. Alle bordate arrivate soprattutto dai Paesi Bassi al testo di compromesso sul Recovery Fund deciso dai leader europei lo scorso luglio, il tedesco ha risposto con l’esigenza condivisa dalla larga maggioranza dei Governi. Quella di…

Recovery fund, Casellati: dubbi se i fondi arriveranno e a quali condizioni

A sostenerlo in un’intervista al Corriere della Sera è la presidente del Senato, Elisabetta Casellati.  Sul rischio di un nuovo lockdown la presidente di Palazzo Madama riflette: “Penso che il Paese non sia in grado di sopportare un nuovo lockdown. Socialmente ed economicamente. Vedo solo la necessità di essere severi nel far rispettare le regole….

Bloccato da veti incrociati, Recovery fund a rischio

Si è aperto però uno scontro tra Paesi che non vogliono interferenze o condizionalità sullo Stato di diritto e i cosiddetti ‘frugali’

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