Covid, Gismondo: serve una Sanità mondiale

“Questa sanita’ troppo regionale non e’ accettabile. In un mondo globalizzato, si parla di sanita’ europea. I contagi stanno aumentando, anche perche’ stiamo facendo molti piu’ tamponi e stiamo vivendo la coda dei contagi estivi. Ora bisogna valutare le conseguenze della riapertura delle scuole”, cosi’ Maria Rita Gismondo, direttrice del laboratorio di Microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze presso l’Ospedale Sacco di Milano.

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La virologa analizza anche tutte le modalita’ di diagnostica possibili, prima tra tutte il tampone rino-faringeo, mentre l’utilizzo dei test sierologici serve a sapere quante persone sono venute in contatto col virus in un determinato lasso di tempo. “Abbiamo una sfida importante, la globalizzazione. Serve un comune senso del dovere. Per esempio, i mercati umidi da dove partono tantissime infezioni non posso continuare a esistere senza controlli”, chiosa la dottoressa.  ANSA

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