Galli della Loggia: Pd si aggrappa al potere purchessia

”Il Partito democratico ha semplicemente paura che i 5 Stelle possano mettere in crisi la maggioranza. E quindi accettano il Si al referendum pur di mantenere in piedi l’alleanza. Si aggrappano al potere purchessia”. Lo afferma il politologo Ernesto Galli della Loggia in una intervista a La Verità. E aggiunge: ”Guardiamoci intorno. Sono anni che in Italia le leggi non le fa più il Parlamento, e si va avanti a colpi di decreti legge. Certo, è una tendenza a cui non bisogna arrendersi.

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E per M5S parla di ”disintegrazione. D’altronde per fare politica, persino oggi, occorre possedere una visione della realtà con qualche fondamento, non delle idee a casaccio. E poi è necessaria una scolarizzazione e una preparazione che non sia presa in prestito dagli album di Topolino…”, ”hanno vinto la lotteria del seggio in Parlamento e vogliono restare aggrappati alla poltrona. E’ davvero difficile che questo movimento entri nei libri di storia”.

E non manca di critiche anche al premier Conte: ”E’ il vuoto politico come anticamera di qualunque politica. È più facile cambiare contenuti, quando non si hanno contenuti”, ”è stata una scelta incauta e sbagliata. Fin dalla nascita del governo gialloblù, il Quirinale non avrebbe dovuto accettare come presidente del Consiglio un assoluto sconosciuto al quale, lo ricordo, furono appiccicati subito due vicepresidenti del Consiglio per metterlo sotto tutela”, ”il capo del governo non dev’essere necessariamente un uomo politico, ma una personalità pubblica sì, di cui siano note le idee, anche politiche. Non può essere un mandatario tirato fuori dal cilindro all’ultimo momento”.

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