Crisi Covid e mutuo da pagare: ristoratore 44enne si uccide

 

Firenze – Aveva acquistato il fondo del suo locale, a pochi passi da piazza Santa Croce, e pochi mesi dopo gli è arrivata tra capo e collo la scure del lockdown. Aveva sospeso il pagamento del mutuo, ma tra qualche giorno le rate sarebbero riprese. Ma gli incassi non erano neanche vicini a quelli dei «bei tempi» in cui aveva scelto di fare questo investimento. I pensieri se lo sono divorato.

Come scrive La Nazione, sabato pomeriggio, mentre era al lavoro, ha deciso di togliersi la vita. Proprio lì, nel ristorante che era la sua vita, nell’attività che doveva essere il futuro dei suoi due figli e che invece ora vedeva come una zavorra che sarebbe ricaduta sulla sua bella famiglia per colpa dell’operazione sfortunata. Un peso che non sopportava più, forse. O che non riusciva più a condividere con il fratello, socio nell’attività ben avviata, ma che in questi mesi orribili stava vivendo tutte le difficoltà del momento.

A dare l’allarme, poco prima che arrivassero i clienti per la cena, sono stati gli altri lavoratori del locale. Lo avevano visto a pranzo, regolarmente al lavoro. Lo avevano salutato, sicuri che si sarebbero rivisti qualche ora più tardi. Rimasto solo nel suo ristorante, ha compiuto l’estremo gesto. Sul posto è intervenuta una volante della polizia, che ha potuto soltanto constatare il decesso.

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