Carceri, dietro rivolta a san Vittore c’era un ‘piano criminoso’

Dietro la rivolta dei detenuti scoppiata al carcere di San Vittore in pieno lockdown ci sarebbe stato un “piano criminoso”. E’ quanto emerge dalla conclusione delle indagini della Procura di Milano, che per i tumulti scoppiati all’interno del penitenziario il 9 marzo scorso, ha notificato l’avviso di chiusura delle indagini a 5 cittadini italiani e 7 extracomunitari provenienti da Marocco, Tunisia, Gambia e Algeria, tra i 21 e i 48 anni.

I 12 sono accusati a vario titolo di sequestro di persona (degli agenti della Polizia penitenziaria), devastazione e saccheggio, lesioni personali e rapina. Sono accusati di aver devastato alcuni reparti dell’istituto, mettendo fuori uso le telecamere, mentre, durante i disordini tre agenti della polizia penitenziaria sarebbero stati aggrediti per sottrarre loro le chiavi dei reparti. Uno sarebbe anche stato minacciato con una lametta. affaritaliani.it

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