I ‘GRANDI’ successi del governo a 70 giorni dall’inizio dell’emergenza

di Giuseppe Matranga

Tutto sommato, da semplice cittadino, devo ritenermi soddisfatto di questo governo e dalla sua grande capacità di reazione alla più grande emergenza del nostro secolo, esso è stato prontamente in grado di rispondere sia sulle cause che sugli effetti del disastro, frenando l’innescarsi di tutto ciò che di negativo se ne è prodotto.
A 70 giorni dallo scoppiare dell’emergenza vorrei fare un breve riassunto dei successi e degli obiettivi immediatamente raggiunti dal governo:

  • Nessun posto di lavoro è stato perso;
  • Nessun cittadino al quale è stato impedito per legge di lavorare, è stato mai lasciato un solo giorno senza il denaro necessario a proseguire la sua normale vita, agli imprenditori è stato immediatamente riconosciuto un lauto compenso di addirittura 600 euro, e a tutti gli impiegati ed operai l’immediata erogazione puntuale della cassa integrazione all’80% della retribuzione, anche a coloro che dipendenti di piccole aziende hanno dovuto rivolgersi alla cassa integrazione in deroga, strumento solitamente più farraginoso, che grazie agli immani sforzi congiunti di governo centrale e regioni in pochissimi giorni sono riusciti ad accedere a risorse che si prospettavano molto più lontana;
  • Grazie a provvedimenti legislativi immediati, costituzionalmente pienamente legittimi e ispirati ai più profondi principi democratici, è stata privata la libertà di milioni di cittadini salvando milioni e milioni (forse miliardi) di vite umane;
  • Il susseguirsi di continue conferenze stampa senza domande o contraddittorio, ha dato modo ai cittadini di essere intrattenuti spesso e volentieri in prima serata, avendo il privilegio di ascoltare a reti unificate le forbite parole del Presidente, oltre che di essere costantemente informati sulla completezza dei provvedimenti, in modo da conoscere giorno per giorno, in modo preciso e dettagliato cosa gli era concesso di fare e cosa gli era negato;
  • La lotta alla mafia, la camorra , la ndrangheta, e tutte le cosche è proseguita senza sosta, sia sul piano del contenimento, grazie alla scarcerazione di centinaia di esponenti, che avessero modo di elargire informazioni agli amici su quanto fosse duro il regime di 41 bis, sia sul piano degli affari, in quanto l’immediatezza dell’erogazione di ammortizzatori sociali, non ha lasciato il minimo spiraglio all’inserimento delle cosche tra le fila dei rispettabili cittadini;
  • È stato addirittura prodotto un abbassamento del prezzo dell’oro grazie alle migliaia di cittadini che si sono visti donata l’opportunità di vendere i propri gioielli di famiglia aumentando in pochi giorni l’offerta complessiva di preziosi;
  • Con un leggerissimo scostamento di debito pubblico, lo Stato è stato in grado di elargire la liquidità necessaria a tutte le imprese, erogando addirittura le ingenti somme di 955 miliardi in poco più di due mesi:
    – decreto Cura Italia – 350 miliardi grazie a un fantasmagorico moltiplicatore di 14 volte lo scostamento prodotto di 25 miliardi,
    – decreto liquidità – 450 miliardi di crediti garantiti erogati senza sborsare neppure un singolo euro da parte dello Stato centrale,
    – decreto Aprile forse Maggio alla fine Rilancio – 155 miliardi sparsi a pioggia a destra e a manca senza la minima difficoltà senza neppure aver pubblicato ad oggi 18 maggio il decreto in Gazzetta ufficiale,
    – Praticamente dividendo 955 miliardi per i circa 60 milioni di abitanti italiani, anche se finora non ce ne siamo resi conto, abbiamo ricevuto circa 15.916 euro a testa, compresi i bambini.
  • Le aziende italiane non hanno rischiato nulla, neppure l’acquisizione competitiva da parte di aziende estere, neppure quando in borsa si perdeva il 15% al giorno e ogni tanto spuntava un cosiddetto rimbalzo, mai azioni di imprese strategiche italiane hanno subito scalate competitive da parte dei concorrenti stranieri;
  • I dispositivi sanitari non sono mancati a nessuno, neanche un giorno, grazie al decennale sfruttamento dei vantaggi comparati su scala globale, anche se nel nostro paese nessuno produceva più mascherine, esse sono state acquistate e immediatamente consegnate da ogni parte del mondo, e adesso che l’emergenza sembra di colpo svanita, grazie al calmiere di stampo sovietico sul prezzo, abbiamo tutti la possibilità di ricevere la nostra mascherina personalizzata da 50 centesimi presso tutte le farmacie d’Italia, che lavorano esclusivamente per la gloria e l’altruismo;
  • Nonostante l’immane crisi economica e nonostante la classe politica tutta negli ultimi mesi abbia optato per diminuire il suo stesso numero di esponenti in parlamento, abbiamo avuto modo di conoscere e riconoscere meriti lautamente remunerati, a circa 800 euro al giorno, a 500 esperti (uomini e donne, perché non sia mai che manchi la pluralità di genere) componenti delle 16 task forces, guidate dal maestoso Colao, che addirittura da Londra grazie al modernissimo smart working è stato in grado di produrre un documento di 4 pagine word e un Power Point che gettassero le basi per la Fase 2;
  • Il Governo nonostante la sua frammentazione partitica non si è mai scomposto, dimostrando una forte unità nazionale sia tra le sue forze parlamentari che nei rapporti con le regioni e coinvolgendo giorno per giorno l’eroico Presidente della Repubblica, che non è mai venuto meno ai suoi doveri di garante costituzionale.

Un ultimo cenno in favore dell’Unione Europea: l’istituzione più amata e democraticamente scelta dai cittadini è stata sempre al nostro fianco durante questa emergenza, a cominciare dalla generosità coi quali i nostri amici oltre confine ci hanno sempre donato le loro mascherine e ventilatori e anche quando esse provenivano da paesi terzi hanno sempre facilitato il trasporto verso il territorio italiano; l’apporto finanziario da parte di BCE e Commissione europea non è mai mancata, sono stati immediatamente rispolverati strumenti esistenti, creati nuovi strumenti poderosi e addirittura cambiati con una stretta di mano virtuale trattati vecchi di 8 anni, a tal proposito vorrei menzionare: primo su tutti gli EuroBond, il MES, il Sure, la Bei, il Recovery Fund e tutte le altre poderose misure economiche che la mia ignoranza non mi permette di rimembrare ma che tutti voi miei concittadini avete avuto modo di apprezzare grandemente.

A distanza di 70 giorni mi sembrava giusto fare per chi di voi sia stato distratto, un corretto quanto contenuto elenco dei successi del governo, purtroppo per esigenze di spazio, sono stato costretto a non menzionare alcuni fatti di minore importanza.

Vi saluto con piacere, mi auguro che anche voi abbiate appreso la mole dei successi raggiunti e che sappiate riconoscerne il merito a chi spetta.
Ora devo andare a riconsegnare le chiavi del mio bar al proprietario delle mura, a presto.

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