Nell’orbita di Aisha un po’ di Soggetti privi di scrupoli?

di Ornella Mariani

Bigamia; violazione degli obblighi di assistenza familiare; abbandono di minori e, soprattutto
truffa ai danni dello Stato sono le imputazioni a carico di un Promotore finanziario di Latina che, irreperibile dal 2013, gestisce a Malindi un bar-ristorante.
Prima della fuga dall’Italia, Egli avrebbe messo a segno una serie di frodi ai danni di Investitori dei quali, lungi dal depositarlo, tratteneva il denaro per un ammontare di ben oltre due milioni di euro.

“Africa Milele” è la Onlus fanese da cui Aisha Romano era stata reclutata.
Si tratta di un Organismo interessato precipuamente alla tutela dei Bambini: dalla salute all’igiene personale, dall’alimentazione alla scolarizzazione. Tuttavia, stando ai Finanziatori, in concreto ben pochi dei programmati progetti sarebbero stati realizzati. Sembrerebbe anzi che, proprio in coincidenza col presunto sequestro di Silvia/Aisha, siano stati sospesi i pagamenti delle rette scolastiche giuste al benessere infantile e la “Africa Milele Onlus” sarebbe stata trasformata in “Africa Milele Tour”.

Di più:
pare che Silvia/Aisha Romano non sia mai stata una Cooperante né una Volontaria, ma una Ragazza che, in cerca di esperienze, si era affidata ad una Onlus dalla quale era stata immessa nel circuito kenyota non previa dichiarazione dei propri interessi umanitari e con un comune visto turistico, significando la illegalità di qualsiasi attività Ella avesse svolto in ambito umanitario.
E dei rischi connessi Ella era consapevole, atteso che in un primo viaggio in Kenya sarebbe stata minacciata di arresto per la irregolarità dello status.
Il suo compito a Chakama, sarebbe stato di “far giocare i bambini” poiché, priva di competenze specifiche, operava genericamente come altri Giovani che, in cambio di un biglietto aereo a tariffa scontata in virtù del ruolo di Turisti/Volontari, diventavano corrieri di “Africa Milele” portando in Kenya medicinali non di rado scaduti.
Il materiale importato, tuttavia, non sarebbe stato recapitato direttamente alla Onlus ma smistato presso la suddetta pizzeria che pare collaborasse con la Onlus garantendole, oltre alle pizze, servizi essenziali: biglietti aerei a buon prezzo per i Turisti del volontariato e stoccaggio di beni di prima necessità, inclusi farmaci e supporti medici.

La Vulgata che indica “Cooperante” la Romano sembra ascrivibile al Giornalista Angelo Ferrari, Autore del libro “ Silvia, diario di un rapimento”, recensito da Giuseppe Civati!
E di più: i proventi del testo de quo, avrebbero dovuto essere destinati ad “Africa Milele”, ovvero alla Onlus già in fase di smantellamento.

Può dirsi che nell’orbita di Aisha sono rinvenibili un pò di Soggetti privi di scrupoli?
E allora, non ci si può esimere dal domandarsi quale ruolo abbia esercitato l’Ufficio diplomatico italiano locale.

E’ certo che:
per la cassa integrazione agli italiani senza lavoro non ci sono risorse, invece reperibili per operazioni dubbie;
ai funerali di un Agente caduto in servizio il Governo si è tenuto distante, ma ha inscenato un volgare show a Ciampino;
a Milano zelanti F.F.O.O hanno multato i Ristoratori per assembramento, ma legittimo è stato l’assembramento ad esaltazione di questa ignobile buffonata, che ha impegnato un aereo militare per prelevare una Cooperante e/o Volontaria non tale;
si ha il diritto di conoscere l’ammontare dell’eventuale riscatto pagato; la direzione di consegna; le procedure di liberazione e il tipo di contabilizzazione nel bilancio di Stato;
si esigono spiegazioni circa la condotta di un Establishment che amministra attraverso menzogne ed omertà.

E da ultimo:
Chi voglia esercitare il ruolo missionario fuori dal pur necessitevole contesto nazionale, lo faccia a proprie spese e non a spese della Comunità.

Infine e fuori da ogni demagogica ipocrisia:
il ritorno di Aisha/Silvia, paludata con gli abiti musulmani simili ad un sacco della spazzatura e fornitele dai presunti Sequestratori, è uno sputo sulla faccia degli Italiani dalle cui tasche sarebbe stato prelevato il riscatto utile a salvarle la vita.
Forse!

 

Condividi