Giuseppi e l’aut aut americano

di Ornella Mariani

E’ un errore diffuso non rapportare le storture della Politica italiana al cambiamento in atto degli equilibri economici e geopolitici che hanno indotto la intensificazione delle attività criminali del Nuovo Ordine Mondiale.
L’accelerazione è stata prodotta dalla operazione a guida americana “Defender 2020” che, coinvolgendo dodici Paesi prevalentemente della NATO, doveva simulare una situazione di guerra convenzionale nel fianco Est dell’Alleanza.
Considerata il più imponente dispiegamento di truppe americane degli ultimi cinque lustri sul nostro continente, ha reso la Germania “piattaforma centrale e strategica” ed è stata il segnale giusto a scompigliare il tentativo di destabilizzazione statuale condotto dalle Élites mondialiste corrotte e mafiose.

Proprio mentre molte Unità statunitensi raggiungevano i territori polacchi e baltici, sedi di svolgimento delle esercitazioni, infatti, la diffusione del Covid19 ha cambiato le carte in tavola.
Il Ministro della Difesa Guerini ha ritirato l’Italia dalla manovra e, cavalcando aberranti ambiguità internazionali, l’Establishment nazionale ha usato il Virus come strumento di guerra prestando il proprio sostegno al Deep State: quel coacervo di Organismi che, in virtù di poteri economici e strategici condizionano l’agenda degli obiettivi pubblici.

In definitiva:

un invisibile “Stato nello Stato” deciso, attraverso una rete occulta e corrotta e spietata, allo scientifico annientamento dei Popoli sotto la regia di Eminenze grigie che eseguono gli ordini utilizzando come facciata gli eletti nelle Assemblee rappresentative;
un Governo/ombra cui si sottomettono i Governi ufficiali per favorire l’attuazione di un golpe mondiale e liquidare la Borghesia finanziaria sovranista.

Gli scenari futuri sono inquietanti.

Li si colgono nelle parole del Segretario alla Difesa degli Usa Mark Thomas Esper, a parere del quale “Reti 5G, industria e aiuti“ sanciti dagli accordi italo/cinesi sui settori della Tecnologia, dell’Agricoltura e della Cultura hanno indotto Pechino all’utilizzo dell’epidemia per dominare al meglio l’Italia e stroncarne la potenza industriale distribuita fra Veneto e Lombardia.
L’avvertimento a Roma e agli Alleati Nato è diretto e crudo: “Con la tecnologia di Huawei, a rischio la sicurezza e i nostri rapporti bilaterali”.

Non meno brutale è stato il Portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale Garrett Marquis, a cui avviso l’adesione alle iniziative della Cina danneggia la nostra reputazione e ci relega nella più illenibile e drammatica recessione economica, ledendo pericolosamente le comunicazioni riservate ai Paesi NATO attraverso le basi di Napoli, Aviano e Sigonella, delle quali la Cina finirebbe con assumere il controllo.

Nella stessa direzione, poi, ha marciato anche la UE per la quale l’avvicinamento con la Superpotenza orientale non è coerente con le regole e le Politiche comunitarie e rende imprevedibile il futuro.
Sicché, sapere che si è giocato su più tavoli; si ci è prostituiti al miglior Offerente e si è affidato dinamiche economiche e politiche di tale complessa portata a Soggetti come Conte e di Maio e Speranza e Gualtieri è fondato motivo di allarme.
I messaggi sono diretti a Mattarella che, ereditata la linea di condotta a suo tempo adottata da Napolitano, ha scelto Conte come Esecutore della messa ai saldi dell’Italia.

Obiettivo?
In omaggio al Globalismo cui è asservita la Sinistra, sancire la fine dello Stato e la instaurazione del Sistema!
Nel quale il Tribuno pugliese ha maturato la convinzione di poter disporre degli stessi poteri di Xi Jinping, dando esecuzione ad un piano che, ripartito in tre fasi e datato al 20 gennaio, ha percorso inequivoche tappe:
minimizzazione dell’epidemia; menzogne in serie; drammatizzazione degli eventi, con conseguente ampliamento del fronte del contagio; provvedimenti autoritari e manipolazione degli eventi, così traghettando il Paese verso il Totalitarismo che impegna un Gruppo di Psicopatici ignoranti, animati dalla sola tensione a consolidare le proprie rendite sulla nostra pelle col contributo della pressione psicologica esercitata da Virologi e Stampa compiacenti.

E tuttavia, Egli non ha previsto la reazione popolare consapevole e compatta e determinata;
non ha previsto l’opposizione ferma al tentativo di sodomizzazione collettiva e al genocidio del buonsenso;
non ha previsto la tensione libertaria, indifferente anche alla salute;
non ha previsto il tracollo della propaganda della Sinistra e il fallimento della “Fabbrica del consenso” teorizzata da Edward Bernays;
non ha previsto che la Maggioranza degli Italiani percepisse il mostruoso progetto di distruzione delle Democrazie e di terzomondializzazione dell’Europa finanziato dal criminale George Soros e dai Delinquenti che provano strumentalmente a ripulirne la laida immagine, riverniciandola di filantropismo.

E allora:
non sfugga a Conte né al suo Uomo/Ombra dai volti Uno, Nessuno e Centomila, che pur potendo “… scegliere fra il disonore e la guerra… hanno scelto il disonore e avranno anche la guerra….”.
Poiché questa surreale stagione promette di essere ben più imponderabile e dura di quella aperta all’indomani dell’Accordo di Monaco.
L’aver reso l’Italia un lercio postribolo ed aver trasformato gli Imbecilli in Stolker, al solo scopo di frammentare il tessuto relazionale della Popolazione; l’aver provato a subornarla e, infine, a subordinarla ai loro interessi è un peccato mortale dal quale non saranno affrancati neppure dalle più torbide benedizioni bergogliane.

Il Paese c’è.
Il Paese ci sarà.
Quali che siano e quali che saranno le conseguenze delle loro più subdole attività.

Poiché …” può venire il momento nel quale insorgere e ribellarsi potrà essere non un diritto, ma un dovere: per la salvezza del Popolo e della Nazione… (Francesco Cossiga).

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