Coronavirus, Faraone: ‘servono 200 miliardi e non si proceda a tappe’

“Il 27 del mese è il giorno in cui la gente prende lo stipendio ed è anche il giorno in cui scadono gli emendamenti al Cura Italia qui in Senato. Stiamo lavorando anche oggi a ritmi serrati per ultimare un pacchetto di modifiche coraggioso, realizzato confrontandoci ed ascoltando le persone: siamo convinti che adesso bisogna fare presto azzerando la burocrazia, che la cassa integrazione debba essere erogata direttamente dalle banche, che bisogna pensare subito ad una soluzione per bollette e pagamenti di utenze domestiche, così come agli affitti e a chi resta senza reddito”.

Lo dice Davide Faraone, capogruppo di Italia viva al Senato, ospite di ‘Mattino 5’ su canale 5.

“Non vogliamo -aggiunge- che dal prossimo mese ci possano essere due Italie, perché ai problemi della salute non possiamo aggiungere quelli per mangiare. I 50 miliardi annunciati non bastano , ne servono almeno il quadruplo e non possiamo andare avanti ‘a tappe’. Siamo passati da 3,6 a 7,9, a 25 poi a 50 miliardi: non bastano, è chiaro già da subito. La perdita di reddito non è colpa di nessuno ed il costo dell’esitazione può essere irreversibile. Nessun governo nazionale deve essere pavido o modesto, in una economia di guerra nessuno può permetterselo”.  (Adnkronos)

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