Decreto ‘Cura Italia’, Sap: Stato legittima rivolte dei detenuti, questo è indulto

Decreto “Cura Italia”. Il Segretario Generale del SAP, Stefano Paoloni: “Inaccettabile che uno Stato legittimi le rivolte. L’Art. 119 altro non è che un indulto”. Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia, sull’articolo 119 del Decreto Legge 16 marzo 2020 denominato Decreto Cura Italia: “Abbiamo tutti letto il DL ma è l’articolo 119 che lascia basiti – spiega Paoloni – Di fatto permette a tutti coloro che devono scontare una pena fino ad un massimo di 18 mesi, di poter terminare tale pena ai domiciliari”.

“Dopo tutta la fatica che si compie per arrestarli – continua Paoloni – dopo tutti i rischi, ecco questo provvedimento che definirei un indulto. Come altrimenti? Tutto questo delegittima un intero sistema. Già far scontare per intero le pene è diventata cosa particolarmente difficile e complessa, ma ecco questo nuovo provvedimento che libera di fatto chi ha meno di 18 mesi da scontare e permette i domiciliari a chi nella maggior parte delle volte non ha nemmeno un domicilio certo e sicuro”.

“Provvedimento grave per molti aspetti: chi controllerà tale detenzioni domiciliari con un intero apparato massicciamente impegnato a fronteggiare le conseguenze di una pandemia? Un apparato, ricordiamo, al quale si chiede di alternarsi al lavoro per meglio contrastare i rischi di contagio”.

“Tutto questo – conclude Paoloni – è semplicemente inaccettabile. E’ vergognoso che uno Stato legittimi le rivolte. Perché quanto accaduto nelle carceri la scorsa settimana è di fatto legittimato. Anzi, si premiano tali comportamenti con uno sconto di pena, anziché prevedere sanzioni aggiuntive”.

COMUNICATO STAMPA SAP – SINDACATO POLIZIA

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