Coronavirus, la Casta aumenta le misure per proteggersi

Controllo della temperatura e disinfezione delle mani con il gel, scanner termico: queste le procedure previste nei giorni scorsi in Senato. Ma da ora in poi, a quanto è in grado di anticipare Dagospia, ci saranno ulteriori novità. Eccole nel dettaglio.

Oggetto: Ulteriori misure per la gestione nelle sedi del Senato dell’emergenza derivante dalla diffusione del COVID-19

Si informa che il Collegio dei Senatori Questori, in data odierna (cioè ieri, ndr) ha adottato le seguenti, ulteriori misure per la gestione nelle sedi del Senato dell’emergenza derivante dalla diffusione del COVID-19:

1. Le persone che frequentano le sedi del Senato della Repubblica che abbiano sintomi che possano essere, sulla base di quanto stabilito dalle autorità sanitarie competenti, indicativi di possibile infezione (febbre, mal di gola, tosse, rinorrea, difficoltà respiratorie, sintomatologia simil-influenzale) sono invitate ad evitare di accedervi. Le persone interessate, seguendo i protocolli che sono stati indicati dalle autorità sanitarie competenti, dovranno rivolgersi telefonicamente al proprio medico curante o al numero nazionale dell’emergenza (112), o ancora, per esigenze informative, al numero verde (1500) del Ministero della Salute.

2. In applicazione del principio di massima cautela, sono invitati ad evitare di accedere alle sedi del Senato, anche in assenza dei predetti sintomi:

a. coloro che, dal 1° febbraio 2020, siano transitati e abbiano sostato nei comuni di cui all’allegato 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 febbraio 2020, emanato in attuazione del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, e successive modificazioni e integrazioni. Si ricorda che, ai sensi dell’art. 2 del citato DPCM, queste persone sono tenute a comunicare la predetta circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio, ai fini dell’adozione, da parte dell’autorità sanitaria competente, di ogni misura necessaria, ivi compresa la permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva;

b. coloro che, dal 1° febbraio 2020, abbiano fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia, come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanità, ai sensi dell’articolo 1, comma 3, dell’ordinanza 21 febbraio 2020 del Ministero della Salute; anche queste persone sono tenute a comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria territorialmente competente.

3. Nel caso in cui una persona manifesti presso le sedi del Senato i sintomi sopra indicati dovrà contattare immediatamente l’ambulatorio di Palazzo Madama al numero interno 2516, evitando di accedervi direttamente. Sarà compito degli operatori sanitari valutare il caso e disporre i necessari interventi.

www.affaritaliani.it

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