Venezia, stampa tedesca contro l’Italia: “colpa della politica avida”

L’inondazione di Venezia è dovuta al mancato completamento del Modulo sperimentale elettromeccanico (Mose) e non al cambiamento climatico o a fattori naturali. Lo sostiene il quotidiano tedesco “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, sottolineando che “L’acqua alta che sta colpendo da giorni Venezia, con danni incalcolabili per il patrimonio storico-artistico e per l’economia della città, “non è una catastrofe naturale, ha poco a che fare con il cambiamento climatico ed è colpa della politica avida”.

Il Mose, sistema di paratoie a scomparsa che dovrebbe proteggere la città e la sua laguna dall’acqua alta, è stato infatti “il più grande scandalo di corruzione in Italia nel dopoguerra”, un autentico “monumento alla corruzione con sette miliardi di euro affondati in mare e nelle tasche dei politici”.

Ora, dopo l’inondazione, “la classe politica italiana è tutta con il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che, nominato commissario all’emergenza, non poteva desiderare campagna elettorale migliore, visto che vuole essere confermato nell’incarico nel 2020”.  (Agenzia Nova)

Mose: rinviato a giudizio anche Orsoni (Pd) ex sindaco di Venezia

  La Procura di Venezia ha chiesto il rinvio a giudizio, a vario titolo, per gli undici indagati rimasti sotto la lente della magistratura per la vicenda Mose. Tra questi ci sono l’ex ministro e parlamentare Altero Matteoli, accusato di corruzione, e l’ex sindaco di Venezia Giorgio Orsoni (Pd), al quale viene contestato il finanziamento…

Mose, due deputati del PD indagati per per finanziamento illecito

  13 dic 2014 – I deputati del Partito Democratico Michele Mognato e Davide Zoggia risultano indagati nell’ambito dell’inchiesta Mose per finanziamento illecito dei partiti in relazione ai contributi che l’ex presidente del Consorzio Venezia Nuova avrebbe versato all’ex sindaco Giorgio Orsoni per la campagna elettorale nel 2010 I due deputati sono stati sentiti in…

Mose: Orsoni concorda patteggiamento a 4 mesi. “i soldi me li chiesero 3 del Pd”

12 giugno – Sono stati revocati dal gip gli arresti domiciliari al sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, che torna quindi in libertà, pur restando indagato nell’ambito dell’inchiesta sul Mose. Lo ha confermato all’ANSA l’avvocato difensore di Orsoni, Daniele Grasso, che aveva fatto istanza al gip Alberto Scaramuzza. Orsoni è tornato sindaco a tutti gli effetti…

Scandalo Mose: mazzetta da 50mila euro al tesoriere del Pd Marchese

26 lug – VENEZIA – Una “mazzetta” da 50mila euro. A consegnarla in contanti in occasione della campagna elettorale del 2010, il “solito” Pio Savioli, sorta di uomo-bancomat dei fondi neri. Ci sono le prove: documenti e intercettazioni. Tutto nel maxi-fascicolo, disseminato da parecchi omissis, dell’inchiesta lagunare, che ha travolto il Consorzio Venezia Nuova, concessionario…

 

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