Carabiniere ucciso, comincia la vittimizzazione del presunto assassino

I pm della Capitale sono in attesa di un’informativa in relazione alla foto scattata dopo il fermo in una caserma dei carabinieri in cui compare Christian Gabriel Natale Hjort, uno dei due cittadini americani accusati dell’omicidio del vicebrigadiere Cerciello Rega, bendato e con le mani legate dietro la schiena. Quando arrivera’ l’informativa a piazzale Clodio, la procura aprira’ un’inchiesta. Sulla vicenda i carabinieri hanno gia’ avviato un’indagine interna.

La fotografia, di cui non si conosce l’autenticità e la provenienza, avrebbe fatto scattare accertamenti da parte dell’Arma dei carabinieri che, qualora l’immagine dovesse risultare vera, è pronta a prendere provvedimenti nei confronti di chi quella benda ha posto durante l’interrogatorio. Richiesti chiarimenti agli organi investigativi, non hanno voluto commentare.

La rabbia intanto è esplosa nelle chat dei carabinieri e in ambienti vicini all’Arma indignati per questa ennesima speculazione e per gli attacchi all’Istituzione militare, “con un morto ancora da piangere e da seppellire”, commenta affranto un maresciallo di lungo corso. Una foto, se confermata, destinata ad alimentare nuove polemiche dopo quelle indegne di queste ultime ore fra chi chiede misure più energiche sulla sicurezza e chi rilancia parlando di fake news sulla pista iniziale dei maghrebini. Un delirio di commenti e già nessuno si ricorda più che è morto ammazzato con 8 coltellate un servitore dello Stato. affaritaliani.it

Condividi