“Non fare la pipì nel condominio”: donna con figlia aggredita col machete

foto archivio

Milano – Gli ha semplicemente chiesto di smetterla e ricoprirsi. Anche, e soprattutto, perché con lei c’era la figlioletta. Ma per tutta risposta è stata minacciata e aggredita con un machete e la situazione non è precipitata soltanto per l’intervento tempestivo del custode dello stabile e dei carabinieri del Radiomobile.

Sera di follia quella di sabato nel condominio al civico 4 di via Dalmazio Birago, a Città Studi. Tutto è cominciato verso le 19.10, quando un uomo di quarantasette anni – un cittadino italiano di origini dominicane – è uscito dalla cantina che occupa da qualche mese nel palazzo e ha iniziato a urinare sulle aiuole condominiali.

Allo spettacolo, suo malgrado, si è trovata ad assistere una ragazza di ventisei anni che in quel momento stava tornando a casa con la figlioletta e si era fermata un attimo a parlare con il custode, un giovane romeno di ventiquattro anni. La 26enne, disgustata dallo spettacolo, ha sgridato l’occupante abusivo e gli ha chiesto di ricoprirsi, ma lui a quel punto è andato su tutte le furie. Il 47enne – stando a quanto appreso da MilanoToday – ha tirato fuori dai jeans un machete con una lama di trenta centimetri e con l’arma in pugno ha iniziato a minacciare la vittima.

Fortunatamente il custode non si è voltato dall’altra parte e insieme a un altro residente, che si è poi allontanato, ha affrontato l’uomo, lo ha disarmato – restando lievemente ferito – e lo ha bloccato a terra, anche con l’aiuto del compagno della 26enne. In pochi attimi sono arrivati i militari del Radiomobile, che hanno completato il lavoro portando via l’uomo e – per decisione della procura – lo hanno denunciato.

Gli stessi carabinieri hanno anche raccolto lo sfogo degli altri inquilini del complesso, che hanno raccontato che l’occupante è lì da gennaio e che troppo spesso ha modi violenti e aggressivi. Il 47enne, per ora, è stato denunciato per porto abusivo di oggetti atti ad offendere e minaccia aggravata. Il giovane custode, soccorso dagli uomini dell’Arma, è poi stato accompagnato alla clinica Santa Rita per essere medicato, ma le sue condizioni sono buone.

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