Don Zerai: perso contatto con gommone di 60 “migranti”

Non si hanno più notizie di un gommone con 60 persone che ieri sera aveva lanciato l’allarme, mentre si trovava in difficoltà al largo della costa libica, all’altezza di Zawiya. È quanto denunciato su Twitter da Alarm Phone, la Ong capeggiata da don Zerai, il prete che è stato in carcere per droga. “Non abbiamo idea di cosa sia successo alla barca e alle 60 persone. Speriamo che ci siano sopravvissuti, anche se questo significa essere di nuovo in un teatro di guerra”, in Libia, si legge in un tweet.

Alarm Phone ha riferito di aver ricevuto, ieri sera alle 23 e 20, una richiesta di aiuto da “un uomo che sosteneva di trovarsi con un gruppo di 60 persone a bordo di un barcone in difficoltà al largo della costa di Zawaya, in Libia. Secondo lui, uno dei tubolari si stava sgonfiando e l’acqua stava entrando da quel lato”.

L’uomo riferiva che potevano vedere le luci della costa ma di non poterla raggiungere. “Diceva che volevano essere salvati anche se questo voleva dire essere riportati in Libia, non avevano altra opzione. Dopo la prima telefonata, i contatti con l’uomo sono caduti e non è stato possibile ristabilirli”.

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