Pd apre al M5S, Delrio: “Discutiamo di salario e conflitto d’interessi”

Il Pd apre al Movimento 5 Stelle su due temi caldi come il salario minimo e il conflitto d’interessi. Delrio in un’intervista a La Stampa attacca la Lega: “Sulle province si vede che Salvini ha bisogno di qualche poltrona in più e la sua è solo una manovra elettorale, fanno bene i 5 Stelle a dire no all’elezione diretta” e il Pd è pronto a discutere con i grillini di “salario minimo e conflitto di interessi”.

Delrio su taglio parlamentari: “D’accordo col M5S sul principio, non sull’applicazione” – – “Noi – spiega il capogruppo alla camera del Pd – siamo favorevoli al taglio (dei parlamentari ndr), anzi per noi bisognerebbe avere una sola Camera, a differenza di quanto vogliono fare loro. La loro riforma è un pasticcio, che produrrà uno scollamento tra i territori e i parlamentari eletti in collegi molto più grandi di ora. E poi non si capisce a cosa serva un Senato di 200 persone e perché bisogna fare avanti e indietro due volte con la stessa legge tra una Camera e l’altra. Noi vorremmo tenere una sola Camera con 500 deputati, cioè meno di quanto prevede la loro proposta, trovando il modo di rappresentare gli enti locali. Sul principio siamo d’accordo, sul come applicarlo no”.

Delrio sul salario minimo: “Siamo d’accordo col M5S” – – “Sul salario minimo siamo d’accordo, lo abbiamo proposto per primi: certo andrebbe discusso come realizzarlo. Per noi va fatto in accordo con i sindacati – sottolinea – Sul taglio degli stipendi diciamo che serve loro per recuperare qualche punto nei sondaggi: se accettassero di discuterne seriamente si potrebbe trovare un’intesa. Conflitto d’interessi? Assolutamente sì, ma deve riguardare tutti, anche la trasparenza di piattaforme informatiche e la manipolazione dei dati”.

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