Accoglienza migranti, lettera a Mattarella e Corte Costituzionale

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Torino

al Presidente della Repubblica
Sergio Mattarella
e Corte Costituzionale

Oggetto : Accoglienza migranti

Riceviamo e pubblichiamo

Da troppi anni gli Italiani, per una scellerata scelta politica della sinistra, subiscono l’inclusione sul territorio nazionale di migliaia di migranti irregolari e privi di documenti di riconoscimento. Le conseguenze patite sono sotto gli occhi di tutti, basti osservare che il tasso di delinquenza e la presenza di chi commette crimini nelle patrie galere è considerevolmente aumentato, oltre al timore concreto di un attacco terroristico.

La nostra beneamata Costituzione all’art 52 prevede: “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino”. Orbene, sulla base di questo insindacabile principio costituzionale, Lei Presidente Mattarella e capo della Magistratura, non pensa che debbano essere penalmente perseguiti gli esponenti politici, le numerose cooperative, anche religiose, che in spregio della Costituzione, hanno sinora favorito l’immigrazione clandestina, sulla quale fiorisce un enorme e colluso business?

In buona sostanza, secondo Lei Presidente è costituzionalmente lecito che migranti privi di documenti identificativi, senza un posto di lavoro e un domicilio, la maggior parte dei quali trasportati da Ong che solcano il mar Mediterraneo ogni qual volta dalle coste libiche partono scafisti alla volta dell’Italia, debbano avere libero accesso nella nostra Patria ed essere mantenuti?

Se venisse meno l’abolizione delle frontiere verrebbe meno anche la sovranità e l’indipendenza dell’Italia e l’invasione migratoria sarebbe legittimata! La nostra guardia costiera sarebbe costretta ad acconsentire l’ingresso a tutti i migranti irregolari e le nostre navi obbligate a “salvare” in qualunque zona marittima presunti “naufraghi”, nonostante la Convenzione sul diritto del mare di Montego Bay non lo preveda!
Signor Presidente, dal momento che circa 800 mila migranti sono pronti a partire dall’Africa, io credo che per Lei sia giunto il tempo di assumersi la responsabilità rispetto al dettato costituzionale e a quanto potrebbe sciaguratamente accadere agli Italiani e alla nostra Identità Nazionale.

Con ossequio
Gisella Valenza

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