Rimborsi M5S, Giulia Sarti si autosospende

“Per il Movimento farei qualsiasi cosa e ho scelto di autosospendermi perché finché questa triste storia non verrà chiarita, io voglio affrontarla da sola e non arrecare il benché minimo danno a questa fondamentale campagna elettorale”. Lo scrive su Facebook la deputata del M5s Giulia Sarti coinvolta nel caso rimborsopoli del Movimento.

“Tutto dovrà essere chiarito nelle sedi opportune. È chiaro, per chi mi conosce, che io in Parlamento non sopporterei mai di stare nel gruppo misto quindi o la questione verrà risolta prima della eventuale proclamazione, oppure rassegnerò immediatamente le dimissioni dalla Camera. Le regole che abbiamo sono fondamentali e io le difenderò sempre. Non esistono deroghe e non esistono eccezioni”, spiega ancora la Sarti.

“Vedremo come va a finire perché la verità è tutta un’altra. Usciranno diverse conversazioni e forse non vi conviene esporvi ora”. Si difende così dagli attacchi degli utenti di Facebook Andrea De Girolamo, pseudonimo dietro il quale, secondo il blogger Claudio Messora (ex responsabile della comunicazione M5S), si nasconderebbe Bogdan Andrea Tibusche, ex compagno della deputata 5 Stelle Giulia Sarti, denunciato dalla parlamentare riminese con l’accusa di aver preso gli oltre 20mila euro, destinati al fondo per il microcredito.

“Vedrai che fine fa la querela. Vedrai i messaggi e le email”, minaccia De Girolamo, gestore del canale web di propaganda grillina ‘Social Tv’. “Io ho un brutto vizio: registrare tutto e pure le telefonate“, aggiunge. E a chi gli chiede di pubblicare il contenuto di queste conversazioni, risponde: “No, no. Io in pubblico non rilascio nulla, ma vado dritto in procura”.

“Prima di rilasciare dichiarazioni alla stampa – conclude, parlando con l’Adnkronos -, per rispetto della giustizia voglio essere ascoltato dalla procura”. Alla domanda se intenda presentare una controdenuncia ai danni di Sarti, l’ex compagno della Sarti risponde: “Vedremo, prima chiariamo la sua”. ADNKRONOS

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