Leopolda, la dittatura renziana mette alla berlina le testate scomode

 

“Scegli anche tu il peggior titolo di giornale”, dice il sito della Leopolda. La pagina Facebook ufficiale è ancora più diretta: “La top 11 delle balle contro il governo Renzi“. L’iniziativa della due giorni renziana contro la libertà di stampa è stata lanciata dal palco di Firenze tra battute, risate ironiche e gigantografie dei quotidiani: il nemico numero uno è il Fatto Quotidiano. (da cui è tratto l’articolo)

leipolda

Per tutta la durata della manifestazione militanti e sostenitori potranno andare sul sito internet a votare quella che per loro è la “worst front page, ovvero la peggior prima pagina. Tra quelle selezionate dallo staff e presentate in video ai partecipanti della kermesse, 11 sono del Fatto Quotidiano, 4 di Libero e una del Giornale. In testa, a poche ore dall’inizio della competizione, c’è Libero con “Immigrati in cattedra e lezioni all’asilo”, subito dietro il Fatto Quotidiano con “Le grandi riforme: insegnanti deportati e Jobs act fuorilegge”.

Sulla pagina Facebook le stesse immagini sono rilanciate con un post dal titolo: “La top 11 delle balle contro il governo Renzi”. Rimane misterioso il perché molti dei titoli del Fatto citati siano una balla: ad esempio “E’ Landini l’antirenzi” (il segretario della Fiom a giugno scorso ha lanciato la ‘coalizione sociale’ e rivolgendosi al premier ha detto: “Si preoccupi di cosa c’è fuori e dentro il Pd”); poi “Fiducia sull’articolo 18, Renzi distrugge la sinistra” (il Senato ha votato la fiducia al Jobs act a dicembre 2014); ma anche “Il Parlamento ignora Re Giorgio e Renzi fa il patto di governo con B.” (da gennaio 2014 a febbraio 2015 Renzi e Berlusconi hanno stretto un accordo per le riforme e votato insieme numerosi provvedimenti, dal Jobs act al ddl Boschi); e infine “Pd panico Grillo” (poco prima delle Europee 2014 i sondaggi davano il M5S a 2\4 punti percentuali di distanza dal Partito democratico) .

In serata è arrivato anche il commento del senatore della minoranza Pd Miguel Gotor: “Trovo sbagliato che il presidente del consiglio, ossia il detentore del potere esecutivo, metta alla berlina alcune testate giornalistiche, quelle che criticano i provvedimenti del governo. Forse tra una Leopolda e un’altra si stanno perdendo con troppa leggerezza, e un eccesso di indifferenza dell’opinione pubblica, senso delle proporzioni e del proprio ruolo istituzionale”.

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One thought on “Leopolda, la dittatura renziana mette alla berlina le testate scomode

  1. Al Sig. Gotor qualcuno dovrebbe spiegare che il suo partito non è all’opposizione, ma al governo, Miguel da una parte critica Renzi ma dall’altra lo sostiene, questa si chiama ipocrisia o schizzofrenia, fate voi.
    Ai compagni non piace la realtà, dunque chiunque scriva la verità, se è in contrasto con le idee del partito, per loro è un sovversivo, probabilmente un fascista.
    Infine: i compagni sono talmente servi, che hanno ormai adottato la lingua del loro padrone, l’inglese, anche perchè la loro lingua è troppo impegnata a leccare il c… agl’USA

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