Prete ucciso, tunisino ritratta davanti al Gip

Ridha Mahmoudi, l’assassino di don Roberto. Un vero e proprio agguato quello compiuto da Ridha Mahmoudi, l’assassino di don Roberto. Il 53enne tunisino ha teso una trappola al prete, affermando di avere mal di denti e quando don Roberto si è presentato al mattino presto in piazza San Rocco, Mahmoudi lo ha assalito alle spalle e con ferocia lo ha accoltellato. La sua confessione, folle e lucid allo stesso tempo, ha rivelato agli inquirenti dettagli sconcertanti. Il tunisno, che era già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti penali che lo delineavano come soggetto pericoloso, non doveva trovarsi in Italia visti i due provvedimenti di espulsione datati al 2018 e all’aprile del 2020.  www.quicomo.it

Oggi  Ridha Mahmoudi, il 53enne tunisino arrestato per l’omicidio di don Roberto Malgesini, ha cambiato completamente versione. Interrogato questa mattina in carcere dal giudice per le indagini preliminari ha negato di aver assassinato il sacerdote. “Non sono io l’autore del delitto, non c’entro nulla” ha detto di fronte al giudice. Martedì scorso si era costituito lui stesso ai carabinieri ammettendo il gesto e fornendo particolari e motivazioni. (ANSA).

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