Trump: “Cercai di eliminare Assad nel 2017 ma il Pentagono mi fermò”

Gli Stati Uniti erano pronti a eliminare il presidente siriano Bashar al Assad nel 2017, ma l’allora segretario alla Difesa Jim Mattis si oppose all’operazione. Lo ha rivelato oggi il presidente Donald Trump in un’intervista a “Fox News”, confermando indiscrezioni di stampa che a suo tempo lo stesso capo della Casa Bianca si era premurato di smentire.

“Avrei voluto farlo fuori”, ha dichiarato oggi Trump riferendosi ad Assad. “Avevo sistemato tutto. Mattis non volle farlo. Mattis era un generale molto sopravvalutato”. Il presidente statunitense ha tuttavia aggiunto di non essersi pentito della decisione di non procedere con il piano, dal momento che il leader siriano “sarebbe potuto comunque sopravvivere”.

Nel suo libro “Fear” del 2018 il noto giornalista d’inchiesta Bob Woodward scrive che Trump disse a Mattis che gli Usa avrebbero dovuto uccidere “quel c…zo di Assad” dopo l’attacco chimico che provocò vittime civili in Siria nell’aprile del 2017; Mattis si disse d’accordo nel corso della conversazione telefonica, ma successivamente chiese ai suoi collaboratori di adottare un approccio “molto più misurato”.

Interrogato sulle rivelazioni di Woodward, Trump dichiarò nel settembre del 2018 che l’assassinio di Assad “non è mai stato discusso” e che l’episodio “non sarebbe dovuto entrare nel libro”. Mattis si sarebbe dimesso nel dicembre del 2018 a seguito della decisione della Casa Bianca di annunciare il ritiro delle forze Usa dalla Siria, sul quale poi Trump avrebbe fatto parzialmente marcia indietro. Da allora, il presidente statunitense non ha perso occasione per attaccare l’ex capo del Pentagono. “Per me è stato un generale terribile. Era un pessimo leader, non stava facendo il suo lavoro contro lo Stato islamico. Non dico che non sia un buon americano. Dico solo che non ha fatto un buon lavoro”, ha ribadito oggi Trump.  Agenzia Nova

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