Meluzzi: “Oggi ricordiamo santa Rosa da Lima, con un appello alla preghiera”

“Monte Athos cristiani d’Oriente e d’Occidente”, la rubrica domenicale del prof. Alessandro Meluzzi, è oggi dedicata a santa Rosa da Lima, patrona del Perù, con un appello alla preghiera perché le opere da sole non bastano.

Amici di “Monte Athos cristiani d’Oriente e d’Occidente”, la nostra riflessione domenicale di oggi la voglio dedicare a una santa che mi è molto cara, celebrata oggi nel calendario della chiesa latina, santa Rosa da Lima, patrona del Perù – terra a cui sono molto legato perché la mia amata moglie Maria è peruviana – delle Americhe, delle Filippine e dell’Oceania; una terziaria domenicana che dedicò la propria intera vita, soprattutto nell’ultima parte, ad una frequentazione con Gesù crocifisso e con la preghiera. Una santa che forse non ha fatto molte cose di sociale, avrà accolto qualche povero di Lima nella sua casa di nobile ormai impoverita, ma certamente si è dedicata soprattutto alla preghiera e alla condivisione delle piaghe di Nostro Signore, esattamente come molte sante mistiche, come Veronica Giuliani o, come citata da papa Sarto Pio X, l’amatissima Teresina di Lisieux, Teresina del Bambin Gesù, che visse la sua brevissima vita interamente nella contemplazione e nella preghiera.

La preghiera è molto importante. Non bastano soltanto le opere. La croce ha due bracci: uno verticale che guarda al Cielo e a Dio, e uno orizzontale che è la fratellanza per i fratelli, ma il braccio verticale viene prima, perché se non c’è un asse verticale che guarda al cielo e a Dio per appendere la croce  della fratenità, la fraternità rischia di essere poca cosa.

Questa sante, giovani, morte precocemente, nel dolore e nella condivisione della Croce, ci hanno insegnato la forza della preghiera e della contemplazione, di cui oggi le Chiese tutte e l’umanità intera hanno un immenso bisogno. L’appello quindi non è soltanto alle opere, ma alla preghiera, alla contemplazione, alla contemplazione della Resurrezione e della Croce, un mistero che i cristiani d’Oriente e d’Occidente non devono mai dimenticare, né staccarne lo sguardo.

Buona domenica a tutti da Monte Athos, un abbraccio fraterno.
Dato dal Monastero del Rul (la quercia di Mamre) e della Metamorfosis (la Trasfigurazione). In Albugnano- Monferrato Astigiano nella Terra dei Santi castelnuovesi della tradizione salesiana don Bosco, Cafasso, Domenico Savio, Maria Mazzarello, Murialdo…

Condividi