Meluzzi: pandemia strumento per imporre un regime di controllo psico-socio-sanitario


Il prof. Alessandro Meluzzi: “Mi ero sinceramente ripromesso di non parlare più troppo del Covid , ma qualche numero di oggi mi fa riflettere. Ogni giorno in Italia muoiono, per neoplasie e tumori, circa 600 persone, 400 per disturbi vascolari, 40 per altri tipi di infezione o parassitosi, o malattie virali. Secondo i dati più recenti, non si arriva alle 4, 5 persone al giorno per possibili conseguenze del virus corona in soggetti per lo più molto anziani e molto defedati. Per quale ragione quindi, questo immenso allarme, considerato che trattasi di una malattia che rimane totalmente asintomatica nel 90% dei cosiddetti contagiati, paucisintomatica cioé con pochi sintomi nella maggioranza, e soltanto in qualche caso con complicazioni.

In compenso, nessuno si occupa degli sbarchi di soggetti sicuramente positivi e adesso si vuole scatenare una situazione di panico nei confronti dei giovani, in maniera che un senso di colpa diffuso giustifichi un lockdown che richiuderà il Paese, ci riaffonderà in una condizione di miseria assoluta.

Che cosa sta accadendo quindi? Quali sono i moventi geopolitici di tutto questo? Sono soltanto gli immensi affari che dovrebbero aver programmato 9 miliardi di vaccini? Questo mi sembra ancora poco. Ho l’impressione che questa malattia, che pure esiste ed è esistita, stia diventando lo strumento fondamentale per imporre un regime di controllo psico-socio-sanitario come l’umanità non aveva mai immaginato.

Quella specie di piccola pandemia, già citata da Attali, che sarebbe riuscita finalmente ad affermare il New World Order, un nuovo controllo psico-tecnico, sanitario, tecnocratico, che distruggerà la democrazia, ma questo di fronte a questi numeri. E’ incredibile come il mainstream stia riuscendo ad imporre silenziosamente questa legge tremenda, ma occorre che noi continuiamo a riflettere e a parlare.

Buona giornata e a presto. Buon Ferragosto.”

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