Appello all’Arcivescovo Viganò: che cosa dobbiamo fare ora?

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Dal blog di Marco Tosatti

Carissimi Stilumcuriali, Pezzo Grosso ci ha inviato per la pubblicazione questo appello all’arcivescovo Carlo maria Viganò. E devo dire che è una richiesta, e una riflessione, e un bisogno, che emerge con frequenza anche nei commenti della nostra piccola comunità. Buona lettura. 

Appello all’Arcivescovo Carlo Maria Viganò

Eccellenza Reverendissima, mi riferisco al suo – Appello per la Chiesa e per il Mondo – dell’8 maggio. Vorrei fare una sola considerazione e quindi un filiale appello per chiedere suggerimenti.

La considerazione è riferita alla sua dichiarazione nell’appello: “Queste modalità di imposizione illiberali preludono in modo inquietante alla realizzazione di un Governo Mondiale fuori da ogni controllo”.

Il fatto è Eccellenza che questo Governo Mondiale è da decenni fuori controllo. Probabilmente da quasi 50anni. E chi lo ha portato fuori controllo è chi pretende oggi di gestirlo. Ma oggi, in realtà da alcuni anni, si evidenzia un fatto nuovo ed inatteso: è venuta a mancare l’Autorità morale che spieghi ciò che accade.

Ciò premesso, eccomi all’appello: Eccellenza cosa dobbiamo fare oggi di concreto noi cattolici di criterio, sufficientemente maturi da aver capito cosa sta accadendo e non troppo contemplativi per limitarci a pregare, piangere e cercare di non affannarci?

Condivido totalmente il suo pensiero, ma non ho inteso o intuito la conclusione: che dobbiamo fare?

Probabilmente ho agito come un bambino impaziente che salta le pagine del libro che sta leggendo per sapere come finisce la storia, ma speravo di leggere il “che fare”.

Ho vissuto negli ultimi 30 anni lo scempio creato ovunque grazie al degrado morale.

Ho verificato la verità della profezia di San Giovanni Paolo II, quando in Sollecitudo Rei socialis predice che l’uomo di questo secolo, che ha investito tutto in scienza e tecnica e nulla in sapienza, vedrà scienza e tecnica sfuggirgli di mano.

Anche Benedetto XVI, in Caritas in Veritate, spiega che in un mondo impregnato di cultura nichilista gli strumenti così avanzati creati dall’uomo prenderanno – autonomia morale – e si ritorceranno contro di lui.

Nessuno ha ascoltato il richiamo di questi due papi a noi contemporanei; anzi all’interno stesso della Chiesa abbiamo notato sordità e cecità.

Ma le persone come me mature, consapevoli e capaci di vedere in prospettiva; abituate ad affidarsi completamente e filialmente a Dio; senza però esimersi da responsabilità personale o esser troppo esageratamente “prudenti “, si stanno chiedendo che fare, e chi ci spiegherà che fare.

C’è una bellissima preghiera, la preghiera universale di papa Clemente XI che dice, rivolto al Signore: “Voglio tutto ciò che vuoi tu, perché lo vuoi tu, come lo vuoi tu, finché lo vuoi tu”. Allora avremo gaudium cum pace.

Io oggi non ho gaudium cum pace, Eccellenza. Sento pertanto il bisogno di capire cosa vuole oggi il Signore, e sento il bisogno di attuarlo, il bisogno di fare, smettendo di dirmi che non è il momento e che si deve pregare e pazientare.

Nel libro Ecclesiaste (11.4) c’è quel famosissimo monito “Chi bada al vento non semina mai e chi osserva le nuvole non miete”.

Non esiste il momento propizio, questo è HIC ET NUNC, qui e ora.

Ci spieghi Eccellenza che significa oggi, in queste circostanze che lei ha perfettamente capito, cosa fare. Lei ha fede, visione e il coraggio per poter esser ascoltato.

Grazie, con devozione, stima ed affetto.

Suo Pezzo Grosso.

 

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