Bologna: arrestati 6 militanti del centro sociale Hobo

BOLOGNA – Stamattina, la Digos di Bologna e di Lucca hanno dato esecuzione a sei misure cautelari, cinque divieti di dimora nel comune di Bologna e un divieto di avvicinamento a carico di membri del collettivo antagonista bolognese Hobo, disposte dal gip Sandro Pecorella, su richiesta del pm Antonio Gustapani. I provvedimenti ”derivano da numerosi fatti di reato, anche a carattere violento” a ”danno di esercizi commerciali, società o cooperative di servizi”.

Dietro i gesti del collettivo, ”somme di denaro che asserivano non fossero state versate a dipendenti o presunte inadempienze contrattuali”. Tra i fatti ”più eclatanti”, le contestazioni a danno del ‘Nails Cafè’, il 9 e 20 luglio scorso, e del negozio ‘Nove Hair’, il 16 novembre scorso. Gli indagati – riferisce la Questura di Bologna – ”hanno interrotto l’attività degli esercizi, ponendo in essere anche aggressioni fisiche nei confronti dei titolari presenti ed esigendo somme di denaro, che asserivano fossero loro dovute, con modalità estorsive”.

L’attività di indagine, coordinata dal sostituto procuratore Antonio Gustapane, della Procura di Bologna, aveva già portato alla denuncia di 19 aderenti al collettivo antagonista Hobo, nella campagna ‘Il Padrone di Merda’, ”responsabili a vario titolo dei reati di tentata estorsione, lesioni personali, violenza privata, diffamazione, imbrattamento di cose altrui, disturbo delle occupazioni pluriaggravati in concorso ed utilizzo di mezzi atti a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona in luogo pubblico”.

Alcuni dei destinatari delle denunce hanno precedenti di polizia. L’8 novembre 2014 facinorosi dell’Hobo assaltarono a Bologna l’auto con a bordo Matteo Salvini.  ilnazionalista.it

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