Lite tra migranti a Vicofaro, don Biancalani: è lo stress coronavirus

Di Federico Garau – Due ospiti della struttura di accoglienza di Vicofaro (provincia di Pistoia) litigano furiosamente in cucina, probabilmente resi ancora più instabili dal consumo di alcolici, e finiscono in ospedale, ma don Massimo Biancalani minimizza e rilancia richieste di aiuto allo Stato ed alla Chiesa lamentando di esser stato abbandonato da tutti.

La lite sarebbe scoppiata durante la notte di ieri, venerdì 13 marzo, tra due extracomunitari che si sono accapigliati per futili motivi, a quanto pare a causa di difformità di opinione circa l’utilizzo della cucina del centro. In condizioni di alterazione probabilmente legate al consumo di bevande alcoliche, secondo quanto riferito dalla stampa locale, i due africani avrebbero iniziato a gridare e poi si sarebbero azzuffati. I rumori e le urla dei due coinvolti nella rissa hanno immediatamente allarmato alcuni residenti che occupano abitazioni site nelle immediate vicinanze della parrocchia di Vicofaro.

Prima dell’arrivo delle locali forze dell’ordine, tuttavia, la situazione si è fatta ancora più tesa quando uno dei due africani ha impugnato un paio di forbici, utilizzandole come arma improvvisata per aggredire il rivale. Rimasto lievemente ferito, quest’ultimo è stato assistito da un’ambulanza del 118 giunta sul posto insieme ad una pattuglia di carabinieri.

Entrambi i contendenti sono stati trasferiti presso la struttura ospedaliera del San Jacopo di Pistoia per ricevere le cure del caso, prima di essere affidati agli uomini dell’Arma. Lo straniero aggredito è stato denunciato a piede libero, mentre il rivale, un uomo di nazionalità nigeriana, è stato tratto in arresto e rinchiuso dietro le sbarre di una cella di sicurezza dove attende di essere convocato presso il Tribunale di Pistoia per il giudizio direttissimo.

Il responsabile degli ospiti dell’improvvisato centro di Vicofaro, ovvero don Massimo Biancalani, non si è voluto soffermare troppo sull’episodio, minimizzandone la portata e parlando di un semplice sfogo legato allo stress per le limitazioni da Coronavirus patite anche dai suoi ospiti stranieri in questi giorni. Il parroco si è mostrato invece decisamente più interessato a diffondere a chi lo intervistava la sua preoccupazione circa le condizioni degli stranieri, sempre più numerosi e quindi difficili da gestire.

“Siamo lasciati soli da tutti, dallo Stato e anche dalla Chiesa”, si lamenta Biancalani, come riportato da “La Nazione”“Ho parlato con il questore e con la prefetta reggente, promettendo loro di far rispettare dai migranti ospitati in questa struttura le regole per il contenimento del contagio del coronavirus. Quanto successo ieri notte, intorno alle 23, è un po’ la conseguenza di questa situazione di tensione, che anche i ragazzi ospitati avvertono”, conclude.

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