Rivolte nelle carceri, si nomini Nordio commissario. Linea dura!

Rivolta in 22 carceri italiane, evasioni e 7 morti, danni ingenti, reclusi sul tetto a San Vittore. L’attuale ministro della Giustizia, don Alfonso Bonafede, 44 anni, M5S, non è idoneo a fronteggiare la grave situazione. E non è il momento di recepire il buonismo alla GAD Lerner. Preferibile la linea dura di Matteo Salvini : “per gestire questa grave emergenza dei centri di detenzione, occorre il pugno di ferro di un Commissario Straordinario, che riporti l’ordine e il rispetto della legge”.

Bene anche Giorgia Meloni : “Lo Stato risponda, con forza, alle rivolte e sostenga, in ogni modo, la Polizia Penitenzia nel reprimere, duramente, ogni tentativo di rivolta ed evasione. Solidarietà ai nostri uomini e donne, costretti ad affrontare sommosse di pericolosi criminali, in piena emergenza”.

Il governo Conte-bis affidi la gestione della molto preoccupante emergenza-carceri a un esperto e autorevole alto magistrato in pensione, Carlo Nordio, 73 anni, ex Pg di Venezia, editorialista de “Il Messaggero”. Il governo nomini un commissario straordinario. Linea dura. No al buonismo.

Pietro Mancini  – – www.affaritaliani.it

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