Brexit, sostegno psichiatrico agli europeisti dopo la sconfitta

LONDRA – Le centinaia di candidati laburisti sconfitti alle elezioni parlamentari del 12 dicembre scorso possono chiamare diversi servizi sociali di assistenza per lenire le proprie sofferenze mentali, e se si sentissero cosi’ depressi da pensare al suicidio: e’ questa la sostanza di una comunicazione diffusa dai vertici organizzativi del Partito laburista britannico.

La circolare, di cui da’ notizia il quotidiano conservatore ”The Times”, per la verita’ voleva essere una nota di ringraziamento rivolta a quegli esponenti che hanno dedicato tempo e sforzi al partito e che sono stati frustrati dal peggior risultato ottenuto dal Labour dal lontanissimo 1935.

”Troppo tardi e troppo poco” l’hanno pero’ accolta diversi destinatari, che hanno poi espresso commenti ironici o apertamente derisori proprio per la parte finale della comunicazione in cui vengono elencati i ”servizi gratuiti” a cui i candidati bocciati alle urne possono rivolgersi in caso mostrino ”sintomi di stress”: la nota infatti li invita a rivolgersi al ”999” (il servizio telefonico di pronto soccorso piu’ o meno corrispondente al ”113” italiano, ndr) o all’organizzazione di beneficenza Mind per i problemi di salute mentale, oppure ancora all’associazione Samaritans per l’assistenza ai piu’ bisognosi.

Il leader laborista Jeremy Corbyn e la segretaria generale del Labour Jennie Formby sono stati duramente criticati per non aver espresso le proprie personali scuse alle centinaia di candidati bocciati o non riconfermati dagli elettori a causa della loro fallimentare campagna elettorale.

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