Codacons: conflitto d’interessi, no Burioni a ministero Sanità

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Con una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio incaricato per il Governo M5S-PD, Avv. Giuseppe Conte, e ai leader dei due partiti Di Maio e Zingaretti, il Codacons chiede di rigettare la proposta di candidare il dott. Roberto Burioni al ruolo di Ministro della Salute alla luce delle accuse di pesanti conflitti di interesse mosse da più parti nei suoi confronti.

In base ad un esposto presentato all’Anac, infatti, il dott. Roberto Burioni risulterebbe responsabile ed ideatore di una società di ricerca immunologica denominata Pomona Ricerca Srl, la quale avrebbe intrattenuto rapporti con il Wellcome Trust, soggetto di diritto statunitense che sponsorizzerebbe eventi organizzati dalla Novartis, dalla Roche (che avrebbe partecipato alla sperimentazione del vaccino per il papilloma virus) e dalla Johnson & Johnson (la quale, attraverso la Crucell, si occuperebbe dello studio e dello sviluppo dei vaccini con anticorpi monoclonali, proprio il campo di studio di Burioni, che vanterebbe 8 brevetti per farmaci disegnati principalmente su anticorpi monoclonali).



Il dott. Burioni, durante la sua carriera, avrebbe partecipato a studi presso il CDC di Atlanta e avrebbe frequentato il Wister Institute di Philadelphia, la cui attività sarebbe sponsorizzata, tra gli altri, dalla GlaxoSmithKline, dalla Pfizer e dalla Janssen Biotech Services, che si occupano di vaccini.
A ciò aggiungasi la circostanza che i brevetti relativi a vaccini, di cui al http://patents.justia.com/inventor/roberto-burioni, risulterebbero registrati a nome di Burioni (e di Massimo Clementi).

Più di una volta, infine, le attività e gli interventi del dott. Burioni sarebbero state sponsorizzate da case farmaceutiche.

Si tratta di un soggetto, quindi, che non solo non ha alcuna rappresentanza sociale e rimane lontani anni luce dai cittadini e dalle loro richieste. Nello specifico il dott. Burioni ha inoltre umiliato e calpestato le sacrosante richieste di decine di migliaia di famiglie italiane che pretendevano trasparenza in tema di vaccini, dando vita ad una inutile guerra tra fazioni contrapposte – fatto, questo, che lo rende a nostro avviso assolutamente incandidabile per un ruolo tanto delicato.

Scrive infatti l’Associazione nella lettera indirizzata all’Avv. Giuseppe Conte:

La presunta scelta di proporre il dotto. Roberto Burioni a Ministro della Sanità non appare la più giusta, considerato che nell’esercizio di una funzione pubblica, l’azione posta in essere deve perseguire l’interesse generale affinché l’agire neutro possa raggiungere lo scopo finalistico (rectius il bene comune) libero da condizionamenti, assolvendo i canoni costituzionali di buon andamento e imparzialità (ex art. 97 Cost.)”.



   

 

 

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