Tonnellate di cocaina dall’Olanda, sgominata organizzazione criminale albanese

Importavano tonnellate di cocaina dall’Olanda a Roma. Con l’operazione “Aquila Nera” la Polizia di Stato ha fermato un’organizzazione criminale composta per lo più di albanesi che rifornivano i quartieri della Capitale. A finire agli arresti sono stati in sette mentre altri due al momento sono irreperibili e tutti devono rispondere a vario titolo di associazione armata finalizzata al traffico transnazionale di sostanze stupefacenti, detenzione e porto di armi alterate e ricettazione.

Al vertice dell’organizzazione c’era un albanese che decideva e organizzava le singole importazioni di stupefacente, tenendo sempre lui i rapporti tra i fornitori della droga all’estero e i corrieri incaricati del trasporto. Lo stupefacente veniva ritirato perlopiù in Olanda e fatto entrare in Italia con autovetture modificate in modo da potervi occultare sia la droga che le armi.

L’organizzazione disponeva in Spagna di un efficientissimo parco macchine modificate con vani ad aperture sofisticate, sia magnetici che meccanici; a Madrid un’officina che si faceva pagare dai 10 ai 20 mila euro per macchina, era in grado di realizzare i doppifondi delle dimensioni precise dei panetti di droga da trasportare.

Le 21 auto sequestrate nell’operazione, erano di varie tipologie a seconda del materiale che dovevano trasportare: per viaggi lunghi e per carichi dai 15 ai 50 chili di cocaina venivano usati furgoni e Suv, mentre per i trasporti di quantitativi di droga fino a 5chili e di armi e denaro venivano utilizzate auto di media cilindrata.

I panetti di cocaina invece erano confezionati con un’ulteriore copertura di caffè o pepe e ricoperti da nastro isolante per renderli non individuabile dai cani antidroga. Sul panetto era poi impresso un simbolo o una scritta che era indicativa della qualità dello stupefacente.

La droga una volta giunta a Roma nei quartieri di smistamento di Tor Bella Monaca e San Basilio, veniva venduta al prezzo che variava tra i 28 e i 35 mila euro al chilo a seconda del quantitativo acquistato e delle modalità di pagamento (immediato – una settimana – 15 giorni – un mese).

Sono stati 17 gli arresti complessivi effettuati nel corso delle indagini con il sequestro di quasi 200 chili di cocaina, pistole ed un fucile d’assalto.

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