La UE triplica l’import di carne dagli Usa

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La Commissione europea ha dato l’ok a triplicare la quota di carne bovina senza ormoni importata dagli Stati Uniti. L’intesa raggiunta con Washington dovrebbe contribuire a bloccare i dazi minacciati dal presidente Usa, Donald Trump, su una serie di prodotti agroalimentari made in Ue. Ma su queste nuove tariffe, attese per luglio, pesa anche il braccio di ferro tra le due sponde dell’atlantico sul settore areonautico (Airbus contro Boeing).

A ogni modo, Bruxelles porge il ramoscello d’ulivo. E lo fa su un campo che trova forti resistenze in Europa, soprattutto tra i produttori di carne francesi, ma anche nel comparto italiano. Per ovviare alle proteste degli allevatori Ue, la Commissione ha deciso di lasciare invariata la quota di tonnellate importate dall’estero, ossia 45mila per un periodo di sette anni. A oggi, gli Usa detengono il 30% di questa quota, mentre il resto è in mano soprattutto a Australia, Uruguay e Argentina, scrive la Reuters.



La quota statunitense era più alta in passato e per questo il presidente Trump, che ha nel comparto agroalimentare uno dei punti forti del suo elettorato, ha chiesto più garanzie all’Ue nel corso dell’incontro del luglio scorso con il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker. La garanzia è che Bruxelles si è impegnata ad assicurare ai produttori di carne Usa almeno 35mila tonnellate, riducendo l’import da altri Paesi.

Per il commissario Ue all’Agricoltura Phil Hogan, “con questo passo l’Unione europea ribadisce il suo impegno per avviare una nuova fase nella relazione con gli Stati Uniti, in linea con l’accordo raggiunto tra i presidenti Juncker e Trump nel luglio 2018. Desidero inoltre ribadire che l’accordo non cambierà il volume generale, la qualità o la sicurezza della carne bovina importato nell’Ue, che rimarrà conforme agli alti standard europei”, conclude Hogan.

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