Pestato da marocchino dopo una lite sui migranti, 40enne in fin di vita

Cep, quarantenne in fin di vita. Pestato dopo una lite sui migranti. Arrestato il responsabile. È accusato di tentato omicidio. La lite è nata perché l’aggredito avrebbe preso le parti di un anziano che discuteva sull’arrivo dei migranti e sulle politiche di immigrazione.

Un quarantenne è stato ferito ieri gravemente al Cep, in via della Benedicta. Il giovane, soccorso dalla pubblica assistenza Misericordia Ponente Soccorso, presentava una profonda ferita alla testa, bastonate su tutto il corpo e una caviglia rotta. È successo poco dopo le 18:30 di ieri. È stato portato portato al pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi in codice rosso, poi è stato trasferito al San Martino per la particolare gravità.
Sul posto è intervenuta la polizia.

L’uomo, a seguito di una lite per futili motivi, è stato preso a bastonate da un cittadino marocchino di 34 anni, che è stato arrestato nella notte a casa sua ed è accusato di tentato omicidio.

AGGIORNAMENTO – Le condizioni dell’aggredito sembrano, per fortuna, meno gravi del previsto. Ha 4 costole rotte e il piede fratturato. Per quest’ultima cosa sarà operato al più presto. Risulta negativo, per fortuna, il trauma cranico. Non è più in pericolo di vita anche se le sue condizioni sono serie.

Sembra che la lite cominciata nel bar del circolo Pianacci e proseguita in strada dove è avvenuto il pestaggio con un tubo di plastica rigida con la punta di ferro, sia nata perché il quarantenne avrebbe difeso un anziano che stava criticando l’arrivo dei migranti. La discussione è diventata lite tra i due uomini più giovani e si è spostata all’esterno, dove è avvenuto il pestaggio.

Lorella Fontana, capogruppo della Lega in consiglio comunale, anticipa che presenterà un’interpellanza su quanto accaduto.

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