Animalisti difendono la peste suina “no abbattimento dei cinghiali”

Condividi

 

Diminuire drasticamente la popolazione di cinghiali selvatici per fermare l’avanzata della peste suina africana in Polonia, che ha messo seriamente a repentaglio la produzione suinicola locale. È questo il piano che il Governo di Varsavia intende mettere in atto a partire dal fine settimana, ponendosi l’obiettivo di abbattere circa 200mila cinghiali. Non si sono fatte attendere le reazioni delle associazioni ambientaliste e animaliste che hanno bollato il piano come “inutile, controproducente e malvagio”.

Per fronteggiare la diffusione della peste suina, le autorità veterinarie del Paese avevano già dato il via libera all’abbattimento di oltre 168mila esemplari selvatici a partire da aprile dello scorso anno. L’Esecutivo ha però deciso di accelerare il contenimento della specie, autorizzando i cacciatori con licenza di andare alla ricerca di cinghiali a partire dal secondo fine settimana del nuovo anno.



Il biologo e ambientalista Mikołaj Golachowski denuncia gli abbattimenti hanno l’unico effetto disperdere gli animali piuttosto che sradicarli interamente dalle campagne, rischiando di diffondere la malattia in zone non contaminate.

Gruppi ambientalisti, desiderosi di mostrare al governo che ci sono altri elettori che si oppongono fermamente ai piani, hanno organizzato una serie di dimostrazioni di piazza e proteste online contro l’abbattimento.

www.agrifoodtoday.it



   

 

 



Commenti chiusi

ImolaOggi.it
non riceve finanziamenti e non ha padroni.
Grazie al tuo contributo, ci aiuterai
a mantenere
la nostra indipendenza.

Donazione con PostePay
5333 1710 1181 9972
codice fiscale MNCRND56A30F717K

Donazione tramite banca
IBAN: IT78H0760105138288212688215

oppure fai una donazione con PayPal



Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2019 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -