Party “blasfemo” con impiccagione nella chiesa del ‘500, scandalo a Napoli

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San Gennaro all’Olmo, la prima chiesa dedicata al Patrono di Napoli, profanata in nome della festa pagana per eccellenza, quella di Halloween. E’ qui, infatti, che la “Valerio’s party & friends” ha organizzato un party blasfemo con tanto di musica, ragazze con abiti succinti, trucchi in pieno clima horror e fiumi di alcolici. Il festino, tuttavia, non è passato inosservato, e la Curia partenopea, ancor più dopo aver visto le 176 foto pubblicate (e poi rimosse) sulla pagina Facebook dell’organizzatore, è ora su tutte le furie.

Una chiesa profanata – – “Mancavano soltanto i letti e qualche massaggiatore o massaggiatrice”, bisbiglia un religioso che non è rimasto particolarmente entusiasta dell’iniziativa. E in effetti dargli torto non è semplice. A vedere gli scatti, almeno quelli rimasti imbrigliati nelle maglie del Web, si notano infatti giovani intenti a fare smorfie e selfie nel confessionale, o accanto alle statue dei Santi, e i bicchieri contenenti i drink sparsi un poco ovunque. Non contenti, sull’antico coro che sovrasta l’altare, è stata messa in scena persino un’impiccagione…



La chiesa San Gennaro all’Olmo, risalente addirittura al VI secolo, è stata più volte oggetto di delicati restauri, l’ultimo dei quali effettuato dopo il terremoto del 1980 sotto la guida della Fondazione Giambattista Vico. E la Curia, distratta, che ha scoperto del party a cose fatte, ha nel mentre inviato una lettera alla Fondazione: l’accordo di convenzione per la gestione della chiesa di San Gennaro all’Olmo è rescisso ad horas.

Il sito Anteprima24.it, prima che venissero oscurate dagli stessi organizzatori, ha recuperato parte di quelle immagini e, a guardarle, si fa fatica a pensare che quell’evento sia stato organizzato in un luogo sacro e non in una, probabilmente più adeguata, discoteca.  notizie.tiscali.it



   

 

 



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