Il Killer di Orlando voleva lo stop delle bombe Usa in Afghanistan

 

omar-mateenIl killer di Orlando, nato a New York ma di origini afghane, ha spiegato alle persone barricate nei bagni che voleva che “l’America smettesse di bombardare il suo Paese”: lo ha riferito in una conferenza stampa Patience Carter, una degli ostaggi. “Tutto il mondo poteva sentirlo parlare al 911 (il numero delle emergenze in Usa), e dire che il motivo per cui faceva questo era perchè voleva che l’America cessasse di bombardare il suo Paese“, ha riferito la donna in una conferenza stampa all’ospedale di Orlando. “E nella sua telefonata ha proclamato fedeltà all’Isis“, ha ricordato Patience, rimasta ferita ad una gamba.

“Dopo la telefonata, ci ha parlato direttamente nei bagni, e ha chiesto se c’erano dei neri”, ha proseguito la donna, che è afro-americana. “Io avevo troppa paura per rispondere, ma un uomo afro-americano ha risposto e ha detto ‘si, siamo sei o sette’”. Il killer, secondo la donna, avrebbe risposto: “voi sapete che non ho problemi con i neri, questo riguarda il mio Paese”.

Il padre del killer è considerato un filo talebano. Nei giorni scorsi Obama, dopo mesi di pressioni dei vertici militari sulla Casa Bianca, ha cambiato le regole di ingaggio per le forze Usa nel Paese, autorizzando anche la possibilità di raid aerei con l’obiettivo di sostenere le truppe afghane contro l’avanzata dei talebani.

Cnn, killer cercava video Isis su web – Da un’analisi degli apparecchi tecnologici di Omar Mateen emerge che l’autore della strage di Orlando aveva effettuato ricerche per materiale di propaganda jihadista, compresi video dell’Isis su decapitazioni. Lo riferisce la Cnn citando fonti. “Fruiva di una gran quantità di propaganda jihadista”, secondo le stesse fonti. L’Fbi ha sequestrato documenti dalla casa di Omar Mateen e oggetti da quelle dei suoi genitori, della sorella e del cognato, riferisce ancora Cnn. Tra questi ci sarebbero un computer Dell, uno smarphone e una macchina fotografica digitale. Il telefono di Mateen era stato recuperato sul luogo della strage, al ‘Pulse’, non è chiaro tuttavia se le autorità abbiano già avuto accesso ai dati del dispositivo. ANSA

Qui di seguito un testimone diceche vi sera più di un tiratore.

 



   

 

 

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