Il favoloso mondo futuro tra Amélie e Kasalergi

casaleggio

Finalmente si riparla della Grecia che ci eravamo dimenticati sul fuoco. Per le Amélie del favoloso mondo psichedelico della sinistra narcisista e dissociata (nel link, lettura fondamentale e obbligatoria del giorno), la notizia della settimana è quella di Atene che, con quel fil di fiato che le rimaneva in corpo, ha varato la legge sulle unioni civili.
Ho provato a far notare che, si, due uomini o due donne possono ora considerarsi coppia anche legalmente ma sempre che arrivino vivi/e a fine mese e sopravvivano al tallone di ferro europeo su mandato germanico che ha praticamente distrutto e sottomesso il loro paese grazie al collaborazionista Tsipras. Non l’avessi mai fatto!
Chi antepone il lavoro ai diritticivili (tutto attaccato) e non capisce che è meglio essere poveri in due che ricchi e soli (vergato da un civatiano in una latrina di Twitter), è indovinate, omoffffobo.Eccoli là. Per le ClioMakeUp dei diritti cosmetici con il pieccidì in gender studies l’importante è gioire per le regalìe dell’élite dall’interno della gabbietta mentale nella quale essa li ha rinchiusi, dopo averli accuratamente catalogati tra le specie di utili idioti da proteggere fintanto che le serve per completare l’ultimo livello della Lotta di Classe. Si può degnare nuovamente di attenzione, dopo anni di shock economy, quella cosa chiamata Grecia che un giorno lontano ci diede la civiltà, solo perché ha fatto qualcosa per i propri amichetti.
Mi sto convincendo che l’élite sappia assai bene che se concedi a queste minoranze di professione un privilegio dopo l’altro, esse offriranno spontaneamente nugoli di volontari per premere il pulsante atomico.

Ti ringrazio, comunque. Non capendo quale sia il focus, come dimostri prendendotela con chi cerca di aprirti gli occhi – come Diego Fusaro – è stato un piacere avermi dimostrato, caro Clio, che le minoranze si chiamano così perché sono spesso formate nient’altro che da minorati.
Mi dispiace per te ma stanno venendo a prendere tutti, uno dopo l’altro. Dopo gli operai e prima dei pensionati vecchi partigiani con il cuore a sinistra che nemmeno se li ammazzano, verranno anche dai maestrini piddini con la rubrichetta di cucito di etichette sulla casacca del nemico e, quando assieme ai diritti condividerete con i greci anche i doveri, per esempio la necessità di avere lo stipendio dimezzato perché ve lo chiede l’Europa, ovvero il sistema bancario tedesco, vedremo chi era il complottista e l’omofobo.

Sperando poi che, immaginando lo scenario più cupo, i seguaci in SUV del Profeta, con i loro sentimenti realmente anti-omosessuali – nei gender studies c’è il capitoletto sulla Sharia? – non prevalgano sui morbidosi pretonzoli nostrani di Evita Bergoglio. Il problema non siamo noi che siamo noeuro, omofobi o rossobruni o fascisti ma voi che, avendo studiato solo da estetiste, non capite un’emerito. Non capite che, citando il filosofo romano Proietti, e scusandomi per la grevità del concetto, passare dalla situazione siinculamo a quella quitesenculano è un attimo.

Lo stesso concetto filosofico lo si può applicare alla visione, altrettanto lisergica ma variante bad trip da salvia divinorum, del piano Kasalergi delineato nel libro del Casaleggio, l’uomo dal cognome da formaggio che si vendicò sul mondo per essere stato chiamato Gianroberto dai genitori.
Sulle prime pensavo che il Giornale, l’Unità e la  RenziPress avessero esagerato, descrivendone i contenuti, animati da pregiudizio antipentastellato. Invece, come potete giudicare da questo post sul blog di Beppe Grillo firmato da Kasalergi in persona, è tutto vero. E’ proprio così che egli immagina – a meno che non ci stia coglionando – il mondo distopico dove quasi tutto ciò che è puro piacere dionisiaco, inclusa la Libertà di non partecipare, di non fare comunella con gli altri e di farsi i fatti propri, è proibito e il resto è regolamentato come nemmeno nelle socialdemocrazie nordiche del welfare. Un mondo perfetto, detto senza modestia, da parte dell’autore.

Vorrei che notaste come, con questa ossessione della suddivisione tra bbuono e no bbuono e l’obbligo di cedere parte delle proprie ricchezze alla comunità, il mondo Kasalergico non sia altro che una versione ecologista nerd della Sharia. Basta sostituire proibito e permesso con  haram e halal.
Un mondo occidentale profondamente deoccidentalizzato che non dispiacerebbe affatto al Califfato.
Anzi, sai che ti dico? Traducendolo in arabo, facendolo spacciare dalla Katz come piano segreto del Califfato per il prossimo governo delll’Eurabia, rocambolescamente ritrovato dentro un SUV da idraulico abbandonato dai guerriglieri durante una fuga precipitosa, il manifesto dei pentagonostellati sarebbe un prodotto di marketing ISIS favoloso. Chissà perché mi viene da pensare questo? Sono proprio malfidata.
E’ che mi ha insospettito il fatto che le multinazionali, nel piano Kasalergi, sono scomparse ma non l’ONU. Ovvero ciò che la realtà è riuscita a creare di quanto più somigliante alla Spectre dei romanzi.

Buon Natale, amorini miei.  Buon Natale di Babbo Natale e di presepe, di albero e di lucine, di Gesù e di Dio consumista, di tradizione e di progresso. Buon Natale di Libertà, con la maiuscola.
di  Barbara Tampieri


   

 

 

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