“Dov’è un governo europeo che dica agli americani di smetterla col loro delirio?”

 di Maurizio Blondet

E’ una delle espressioni che Emmanuel Todd, l’economista storico e sociologo francese, pronuncia in una rovente intervista a Sputnik New. Vale la pena di sottolinearne i passi più rilevanti

emmanuel-todd

 

L’America s’impone sempre più come una potenza apocalittica”.

…”una potenza teratologica ed apocalittica”, precisa Todd, “che illustra un destino di violenza da due secoli a questa parte. In guerra dà Hiroshima, il Vietnam, l’Irak, in cultura Madonna o Lady Gaga, in economia ineguaglianze e indebitamenti, zone zombi o le mostruose ghirlande dello Urban Sprawl (la proliferazione dei sobborghi) che sfigurano il mondo, come ha denunciato il grande saggista e ecologo Dean Kunstler.

Propone agli europei uno sterminio sotto anestesia quest’estate”

“Kunstler parla di un’economia allucinata; si può dire che anche il militarismo è tanto allucinato, da proporre agli europei uno sterminio sotto anestesia per quest’estate – perché dov’è finita l’opinione pubblica capace di reagire qua e là, dov’è finito il governo europeo suscttibile di dire agli americani di smettere il loro delirio?”

..E nessuno reagisce

“Ricordo manifestazioni dei nostri partiti comunisti in Occidente, radunavano 300 mila persone…Oggi nessuno reagisce.

Il denaro, il messianismo, il femminismo, il razzismo, i media obbedienti, la volgarità”

“Tocqueville aveva già recensito i disastri umani e culturali che sarebbero venuti dall’America: Il denaro, il messianismo, il femminismo, il razzismo, i media obbedienti, la volgarità. E ha dedicato molti capitoli alla questione militare nella “democrazia” americana”.

E Todd dà una citazione di Tocqueville (Tomo II, tera parte di La Democrazia in America):

“Gli eserciti democratici sono quelli che più ardentemente desiderano la guerra”.

 

Di tutte le armate, quelle che desiderano con più ardore la guerra sono le armate democratiche…Si può dire in senso generale che, se i popoli democratici sono naturalmente portati verso la pace dei loro interessi ed istinti, sono incessantemente attratti verso le guerre e le rivoluzioni dai loro eserciti”.

“Un popolo democratico avrà sempre molta difficoltà a cominciare la guerra, e a finirla”.

“..Non ci sarà guerra lunga che, in un paese democratico, non metta in grande pericolo la libertà”. Citazione di Tocqueville.

Gli americani si danno alla ’guerra perpetua’

“Anzitutto gli americani non amano fare la pace – o la raffazzonano più che possono. Dal trattato di Versailles del 1919 passando per il Vietnam la guerra fredda dopo il ’45 e l’attuale ebollizione russofoba e anti-cinese, si abbandonano alla ‘guerra perpetua’.

Dal linciaggio dei negri alla caccia al bevitore di birra

… Tocqueville vede che la guerra metterà fine alle libertà, come ha fatto effettivamente la ‘guerra contro il terrorismo’ (ente generato mediaticamente) a partire dagli anni ’90 o dall’11 Settembre; questa “fascistizzazione” americana Chesterton la vedeva covare già negli anni Venti: linciaggio dei neri, caccia alle facce (nessuna faccia di italiano, balcanico, ebreo in America!), caccia all’anarco-bolscevico, infine oggi caccia a chi beve una birra” (in Usa è vietato farlo per strada), o, possiamo aggiungere, a chi fuma una sigaretta.

Indifferenza di una opinione pubblica mummificata

Eccoci a due secoli dopo Tocqueville, quando i vassalli e i politici selezionati (un politico europeo non è eletto, è selezionato, ha dichiarato uno storico americano) accettano la loro rovina con un bello spirito di rinuncia, e nell’indifferenza di un’opinione pubblica mummificata.

Si invadeva sotto gli stessi spudorati pretesti umanitari…

“I pretesti incriminanti sono della più patente ipocrisia; ipocrisia che esisteva giù all’epoca di Rudyard Kipling, quando si invadeva e depredava un paese per gli stessi spudorati pretesti umanitari” di oggi.

“autoassoluzione per i lager dei Boeri”

“Si evoca spesso questa ipocrisia di tale civilizzazione ‘democratica’ anglosassone; l’analista anti-imperialista Hobson parlava nel 1900 di ‘incoerenza’ tra lo spirito umanitario britannico e quello imperiale: assoluzione a besso costo per i campi di concentramento dei Boeri”.

Si credono migliori perché hanno vinto le loro guerre

“Queste democrazie si pensano migliori, ma non lo sono, se non perché hanno vinto le loro guerer recenti. Lo dice chiaro Robert McNamara nel suo Fog of War: “Se nel 1945 avessimo perduto, saremmo stati processati, e l’avremmo meritato”.

L’Europa,  una colonia al servizio dei bankster

“Un tempo le democrazie   si mettevano i guanti. Avevano paura del pericolo giallo, del perticolo rosso…oggi non hanno nemmeno più bisogno di pretesti. L’Europa diventa una   colonia di schiavi al servizio dello straniero o del bankster americano.”

La sua popolazione è liquidabile

“Come tale, le sue popolazioni sono ‘expendable’, liquidabili: o sul campo di battaglia o in una sala di scambi del mercato. Si confida nella tv e nei computers per anestetizzare tutta   la società media.

 

L’amministrazione Usa ha stracciato tutti i trattati sottoscritti dalle nazioni civilizzate.

“L’amministrazione Usa, inetta praticamente in tutti i campi tranne nell’ezenzione dalle tasse dei più ricchi, ha stracciato tutti i trattati che le altre nazioni civili hanno firmato…oggi gli accordi nucleari con la Russia”

 

Che cosa significa veramente “terrorismo”

Secondo il dizionario americano di Oxford, la parola “terrorista” designa un militante giacobino che difende e pratica il Terrore, ossia la repressione e il bagno di sangue per la propagazione dei principii di democrazia e di eguaglianza”: ciò ha permesso di concludere al grande Gore Vidal: la maggior parte dei terroristi attuali si trovano nei nostri governi occidentali”.

Vale la pena di ricordarlo, nel giorno in cui i governanti europei, servi, hanno prorogato le sanzioni contro la Russia.

Emmanuel Todd, è assurto a fama internazionale per il suo saggio La Chute finale. Essai sur la décomposition de la sphère soviétique (in italiano: Il crollo finale ) in cui nel 1976 prevedeva il collasso dell’Unione Sovietica per le sue contraddizioni interne.

Nel 2003 ha scritto Dopo l’impero, in cui profetizza la «decomposizione del sistema americano» ↩

Ovviamente usa la parola “fascistizzazione” nell’accezione convenzionalmente accettata. Il fascismo storico fu un autoritarismo nazionale, il contrario esatto del totalitarismo della dissoluzione che il mercato gloable e l’americanismo spargono nel mondo. ↩



   

 

 

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