TTIP, Renzi: non chiudere l’accordo commerciale con gli USA sarebbe autogol

TTIP – Renzi: “non chiudere l’accordo commerciale con gli USA sarebbe un autogol per il nostro continente. L’Europa ha bisogno di aprirsi al trattato commerciale con gli stati uniti.
(Agenzia VISTA) – FIRENZE, 8 maggio – Il presidente del Consiglio
Matteo Renzi

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2 Commenti per “TTIP, Renzi: non chiudere l’accordo commerciale con gli USA sarebbe autogol”

  1. Massimo Paesani

    T.T.I.P.
    Con questa sigla si intende il trattato transatlantico per il commercio e gli investimenti: TTIP è un acronimo del nome in inglese, “Transatlantic Trade and Investment Partnership”. È un accordo commerciale di libero scambio in corso di negoziazione tra l’Unione europea e gli Stati Uniti d’America:
    Il trattato coinvolge i 50 stati degli Stati Uniti d’America e le 28 nazioni dell’Unione Europea, per un totale di circa 820 milioni di cittadini. La somma del PIL di Stati Uniti e Unione Europea corrisponde a circa il 45 per cento del PIL mondiale (i dati sono del Fondo Monetario Internazionale aggiornati al 2013). Si tratta dunque, non fosse altro che per il suo impatto globale potenziale, di un trattato di importanza storica.
    Nel giugno del 2013 il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e l’allora presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, dopo più di dieci anni di preparazione, hanno avviato ufficialmente i negoziati sul TTIP; dovrebbero essere completati nel 2015.
    Va subito detto che si tratta di negoziati segreti – lo sono ancora, in parte – accessibili solo ai gruppi di tecnici che se ne occupano, al governo degli Stati Uniti e alla Commissione europea. La questione della segretezza è stata e continua a essere uno dei maggiori punti di opposizione al trattato, denunciato da molte e diverse organizzazioni sia negli Stati Uniti che nei paesi dell’Unione Europea.
    TTIP: un pericolo per le nostre IGP e DOC ?
    Mozzarella di bufala OGM di antipasto, poi un bis di pollo al cloro e bistecca agli ormoni con parmigiano del Wisconsin, e per concludere delle ottime fragole-pesce, anch’esse OGM; il tutto accompagnato da un calice di barolo californiano. Sarà davvero questo il menù che ci sarà servito dal Trattato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti (TTIP), in corso di negoziazione tra Unione Europea e Stati Uniti?
    In Europa ci basiamo sul principio di precauzione: basta il rischio che un alimento sia nocivo per condizionarne la vendita.
    Gli USA invece rovesciano l’onere della prova e ogni prodotto è sicuro finché non se ne dimostra scientificamente la nocività
    come nel caso dei polli lavati con il cloro o degli animali allevati con ormoni della crescita e riempiti di antibiotici.
    Infine,
    nell’Unione Europea la tracciabilità degli alimenti copre tutte le fasi dalla produzione al consumo a differenza degli USA, dove gli unici dati riguardano le aziende che commercializzano il prodotto, un bello smacco per le eccellenze locali italiane e un boccone avvelenato per consumatori e produttori.
    Gli OGM vegetali o animali sono permessi in Europa, ma ogni nuova richiesta di commercializzazione viene valutata dall’agenzia per la Sicurezza Alimentare e deve superare un lungo processo di approvazione. Negli USA l’autorizzazione degli OGM è quasi automatica e parte dal presupposto che le piante transgeniche non sono differenti dalle varietà da cui provengono. In EU, inoltre, se un alimento contiene OGM lo si deve riportare obbligatoriamente in etichetta contrariamente a quanto previsto negli USA. Col TTIP, il rischio è che il sistema americano, molto più conveniente per le grandi multinazionali, venga imposto in Europa.
    Negli USA i cloni animali o la loro progenie sono considerati del tutto uguali agli animali nati naturalmente. In UE i prodotti ottenuti da cloni devono essere sottoposti ad un processo di valutazione strettissimo definito da un regolamento.
    I cosmetici in USA non vengono registrati e il test sulla sicurezza che facciamo in UE non è obbligatorio.
    Vista la segretezza dei negoziati, non è dato sapere cosa conterrà il TTIP in campo farmaceutico, ma grazie a un documento
    trafugato sappiamo quali sono le richieste dell’industria farmaceutica e… c’è da preoccuparsi.
    Con questo accordo si potrebbe anche aprire la via a privatizzazioni massicce dei servizi pubblici, l’acqua, il trasporto pubblico,
    la distribuzione dell’energia o il sistema sanitario. Questi servizi possono già essere privatizzati, ma con il TTIP e la clausola
    ISDS le privatizzazioni potrebbero essere irreversibili.
    Per farla breve , le multinazionale e i colossi finanziari , stanno per calpestare tutte le nostre tradizioni alimentari e non solo ,della nostra coltura agricola , casearia e degli allevatori e tutto questo in gran segreto.
    Le televisioni e i giornali non affrontano mai il dibattito , DIVULGHIAMO QUESTO PICCOLO ARTICOLO E CONDIVIDETE CON I VOSTRI AMICI.

  2. No Renzi sarebbe l’autogol per L’Italia e Gli Italiani, altro che non chiudere fare un muro con lo schivo di mangiare tutto OGM quanto noi abbiamo il miglior cibo al mondo mi volete per forza far mangiare del cibo americano, ma quanto hanno foraggiato gli Americani per poter piazzare i suoi schifosi prodotti in Italia, che facciamo adesso altro accordo come gli F24, L non finisco a dirla la parola che volevo dire, che s….. di gente.!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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