Immigrati, ONU: creare alternative legali ai pericolosi viaggi in mare

traghetto

 

Appello dell’Alto Commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr) ai governi della regione perche’ siano “urgentemente espanse e migliorate le capacita’ di ricerca e soccorso” nel Mediterraneo.

L’agenzia dell’Onu e’ intervenuta dopo le ultime tragedie, compreso il capovolgimento di un barcone a sud di Lampedusa in cui si teme siano annegati centinaia di migranti.

“Mi ha sconvolto apprendere la notizia che un’altra barca, una barca sovraffollata si e’ capovolta nel Mediterraneo e che 400 persone hanno perso la vita”, ha dichiarato l’Alto commissario, Antonio Guterres, in una nota, “questo dimostra solamente quanto sia importante dotarsi di un meccanismo di soccorso in mare robusto nel Mediterraneo centrale”.

“Purtroppo”, ha aggiunto, “Mare Nostrum non e’ mai stato sostituito da un’operazione di salvataggio equivalente, e allo stesso tempo mancano vie legali di ingresso in Europa per coloro che necessitano di protezione”.

Da Beirut, dove si trova in missione, Guterres ha sottolineato la necessita’ di “aumentare le opportunita’ di reinsediamento e di ammissione umanitaria e implementare una politica dei visti piu’ flessibile, programmi di ricongiungimento familiare avanzati, e un meccanismo efficace per salvare le persone in mare nel Mediterraneo centrale”. Lo stesso portavoce dell’Unhcr, Federico Fossi, intervistato dalla Bbc, ha ribadito l’appello, chiedendo “all’Unione europea di accelerare un meccanismo forte di ricerca e soccorso per salvare vite umane”.

L’Alto Commissariato Onu ha gia’ formulato proposte specifiche per affrontare le sfide poste dalle migliaia di rifugiati e migranti che rischiano la vita nel tentativo di raggiungere l’Europa. Tra queste, l’istituzione di una robusta operazione europea di ricerca e soccorso, la creazione di un programma europeo per compensare le compagnie marittime coinvolte nel salvataggio di persone in mare, l’aumento di alternative legali ai pericolosi viaggi in mare e il lancio di un programma pilota di ricollocazione rivolto a rifugiati siriani che arrivano in Italia e in Grecia.

Amnesty accusa l’Ue, non si assume responsabilita’ – Amnesty International ha accusato l’Unione europea di aver ridotto le operazioni di soccorso dei migranti nel Mediterraneo, con la conclusione dell’operazione Mare Nostrum, “voltandosi dall’altra parte rispetto alle proprie responsabilita’ e minacciando chiaramente la vita di migliaia di persone”. Jean-Francois Dubost, direttore della sezione profughi di Amnesty a Parigi, ha sottolineato che l’ultima tragedia (la morte in mare di 400 migranti, secondo la testimonianza dei sopravvissuti, ndr) mette in evidenza un “orrore” e che “nulla e’ stato risolto nel Mediterraneo”.

Mogherini “solidarieta’ Ue, convochero’ ministri 28” – Il contrasto all’immigrazione clandestina “deve essere condiviso a livello europeo e non e’ una singola responsabilita’ dei Paesi membri”. Lo ha affermato l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue Federica Mogherini, che, a margine dei lavori del G7 di Lubecca ha annunciato una imminente convocazione dei ministri degli Esteri e degli Interni dei 28. “Non bisogna lasciare sola l’Italia ma servono piu’ solidarieta’ e piu’ azione da parte dell’Ue, sia nell’immediato, quindi sul salvataggio di vite in mare, che sulla protezione dei nostri cittadini e dei nostri confini”, ha spiegato Mogherini. agi



   

 

 

1 Commento per “Immigrati, ONU: creare alternative legali ai pericolosi viaggi in mare”

  1. Romolo Dionisi

    Camminare sulle acque?

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