M5S: Di Maio querelato da Legacoop

Foto (espressione schifata) dal blog di Grillo

Foto dal blog di Grillo

 

Il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, membro del direttorio M5S, querelato da Legacoop. A darne notizia è lo stesso Di Maio sul blog di Beppe Grillo. “In ogni grande scandalo di corruzione in Italia compare sempre un politico corrotto, una cooperativa e un’organizzazione criminale – scrive il grillino – Basta scorrere i grandi fatti di corruzione dell’ultimo anno: Expo di Milano, Mafia Capitale, Mose di Venezia, Tav in Val di Susa, Tav di Firenze e l’ultimo caso del sindaco pd Ferrandino di Ischia, candidato dal pd alle ultime europee. In tutti questi casi compaiono sempre cooperative”.

“Credo che la maggioranza delle Coop in Italia lavori onestamente e svolga anche un grande ruolo sociale – premette il vicepresidente della Camera – ma questo non significa che le grandi cooperative corrotte non debbano essere citate. Sono sempre le stesse: Manutencoop e CMC nell’Expo, Consorzio coop venete e CCC nel Mose, Coop 29 giugno in Mafia Capitale, Coopsette e Finseven per la Tav di Firenze, la CPL Concordia a Ischia per il caso Ferrandino. Questi sono fatti. E’ assurdo che mentre vado in tribunale il Pd mi chiede di non farlo e Legacoop mi querela”. “Vuol dire – scrive Di Maio – che siamo sulla buona strada e questi sono i segnali. Andremo avanti e cercheremo di accertare tutte le responsabilità e di capire perché le cooperative, quelle legate ai partiti soprattutto, sono diventate la cerniera tra i casi di corruzione e i soldi da riciclare delle organizzazioni criminali”, conclude.



   

 

 

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