USA, Ebola: il paziente è stato a contatto con 12-18 persone tra cui bambini

ebola22 ottobre – Allerta negli Usa dopo il primo caso di ebola diagnosticato nel Paese, il primo anche al di fuori dall’Africa. Il paziente, un uomo ricoverato in assoluto isolamento in un ospedale di Dallas, in Texas, ha probabilmente contratto il virus in Liberia. Da quando e’ arrivato negli Usa ha circolato alcuni giorni prima di essere messo in isolamento e quindi potrebbe aver contagiato altri.

Adesso le autorita’ sanitarie americane (in particolare i virologi dei Centri per il Controllo e la Prevenzione della Malattia, Cdc, di Atlanta, in Georgia) devono fare in modo che il virus non si estenda nel resto del Paese.

Il paziente colpito da Ebola e ricoverato in isolamento a Dallas sarebbe venuto in contatto con 12-18 persone, oltre che con almeno cinque bambini. Sono soprattutto parenti e infermieri che hanno trasportato il malato all’ospedale texano. Lo hanno annunciato le autorita’ dello Stato in una conferenza stampa.

“Non ho’ dubbi che terremo sotto controllo questo caso di ebola in modo che non si diffonda nel resto del Paese”, ha assicurato in conferenza stampa il direttore del Cdc, Tom Freiden, piombato a Dallas. Freiden ha confermato che un team di super-esperti e’ gia’ a ‘caccia’ di eventuali potenziali vittime.

Il ‘paziente uno’ su suolo americano e’ arrivato negli Stati Uniti, quasi due settimane fa, dalla Liberia, uno dei Paesi africani piu’ colpiti dall’epidemia. Freiden ha spiegato che l’uomo e’ partito dalla Liberia lo scorso 19 settembre ed e’ arrivato il giorno dopo a Dallas per visitare famigliari; viveva in famiglia, quando ha cominciato a manifestare i primi sintomi, quattro giorni dopo il suo sbarco.

L’ebola non e’ contagiosa fino a quando non compaiono i primi sintomi e dunque non sono a rischio tutti coloro che erano in volo con lui. Il paziente si e’ rivolto a un medico il 26 settembre ed e’ stato messo in isolamento due giorni dopo, il 28. Freiden ha spiegato che i suoi uomini intervisteranno, dopo il paziente, anche i suoi familiari; dovranno cioe’ registrare tutti i movimenti dell’uomo e da li’ rintracciare tutti coloro con cui e’ entrato in contatto, costruendo “cerchi concentrici”: il primo cerchio attorno alla persona che potrebbe essere stata esposta, il secondo attorno a tutte le altre persone che hanno interagito con quei contatti iniziali.
“Di fatto, dobbiamo mettere insieme una mappa che definisca il momento, il luogo e il livello di contatto”, ha spiegato Freiden. “Useremo un approccio a cerchi concentrici per identificare questi contatti, che potrebbero aver avuto il livello piu’ alto di esposizione, gli altri con rischio intermedio”. E tutti quelli che sono a rischio saranno monitorati per 21 giorni, ovvero per tutta la durata del periodo di incubazione. .



   

 

 

1 Commento per “USA, Ebola: il paziente è stato a contatto con 12-18 persone tra cui bambini”

  1. Ma una domanda mi sorge spontanea: ma avevano detto che l’Ebola si contagia attraverso fluidi corporei….quindi la mia domanda è questa: come mai sono così in allerta, se le persone hanno avuto un semplice contatto con questa persona?

Commenti chiusi

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