3 mesi di ritardo per l’affitto, povero e anziano sfrattato dal Vaticano

“Domani, venerdì santo, Papa Francesco mi sfratterà dalla mia casa in Vaticano”

papa17 apr – Un uomo disperato affida alle pagine del quotidiano Libero il suo grido d’aiuto. “Domani, Venerdì Santo, il Papa mi sfratterà”. Lo racconta Mauro Bellini al direttore Maurizio Belpietro, in una lettera accorata.

L’uomo, come tanti italiani di questi tempi, è in ritardo col pagamento dell’affitto per comprensibili difficoltà economiche. Rischia così di perdere la casa in cui vive in Vaticano.

Chi è Mauro Bellini? Mauro è un pensionato, sposato. Proprio grazie alla piccola attività commerciale della moglie riescono a tirare avanti. In famiglia c’è anche una cognata inabile al cento per cento. Fino a oggi i tentativi di trovare un accordo con l’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica non sono andati a buon fine. Ma non è detta l’ultima parola.

Con i proprietari del negozio che sono anche loro commercianti, abbiamo trovato un rapido accordo, mentre il proprietario della casa in cui abitiamo da oltre 58 anni al terzo mese di ritardo del canone di affitto ci ha dato lo sfratto. È chiaro che, prima del ritardo di tre mesi, c’erano effettivamente stati altri disguidi (nel frattempo però i mesi arretrati da pagare erano diventati due, poiché uno siamo riusciti a pagarlo impegnandoci l’ultimo oro di casa), ma avevamo sempre fatto presente la nostra situazione. Avrei forse potuto immaginare un trattamento del genere da parte di una finanziaria o di una banca, ma non dal Vaticano! Sì, carissimo direttore, perché io sono affittuario di quel signore vestito di bianco che la domenica proclama dalla finestra di San Pietro che «la casa è un diritto di tutti» – e però, aggiungo io, «purchè non siano le mie».

Bellini spiega di aver provveduto a vendere i gioielli della sua famiglia, oro e argento, ma non è bastato al momento per trovare una soluzione:

Quel che mi rattrista è che anche dopo la nostra sollecitazione, dall’Apsa [l’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica, ndr] non c’è stato alcun riscontro. È vero che loro sono i legittimi proprietari, ma vorrei sottolineare che per la casa in cui abito non hanno tirato fuori una lira per costruire, perché è una di quelle edificate con i soldi donati dagli americani per dipendenti del Vaticano con molti figli. In questa spiacevole situazione, a quanto mi risulta, non sono il solo: basta verificare in Tribunale quanti sono gli sfratti richiesti proprio dall’Amministrazione della SantaSede, e per certo le posso dire che nel perimetro di San Pietro moltissimi negozi hanno per l’appunto chiuso per sfratto.

“.today.it



   

 

 

1 Commento per “3 mesi di ritardo per l’affitto, povero e anziano sfrattato dal Vaticano”

  1. Wow…predicare bene e razzolare male…questa è sempre stata la filosofia del Vaticano!!!!

Commenti chiusi

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