Genocidio in Ruanda: Francia e Belgio accusati per i massacri

 

6 apr – Nessun delegato francese alle commemorazioni del genocidio ruandese: reagisce così Parigi alle esternazioni del presidente ruandese, Paul Kagamé, secondo il quale Francia e Belgio ebbero un ruolo diretto nel genocidio. Secondo Kagamé, le due ex potenze coloniali contribuirono a preparare politicamente i massacri.
Frasi che compaiono in un’intervista concessa al settimanale Jeune Afrique, nel numero odierno.

Il governo francese si è detto stupito delle nuove accuse, che riecheggiano quelle già fatte nel passato ma interrompono ora una fase di ricostruzione del dialogo tra i due Paesi. La Francia ha recentemente ammesso una serie di errori e condannato un responsabile dei massacri, e da Kigali non erano giunte nuove accuse. Fino ad oggi, alla vigilia delle commemorazioni del genocidio di vent’anni fa, quando morirono 800.000 persone, in gran parte di etnia tutsi. euronews

ruanda



   

 

 

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