Decreto del fare? No. Decreto del fumo, ma senz’arrosto

fumo26 lug. – Stretta sul fumo, con il divieto sia delle tradizionali “bionde” sia delle sigarette elettroniche, anche nei cortili delle scuole. Lo prevede il ddl Lorenzin approvato dal Consiglio dei ministri. Il cdm, oggi, ha varato anche altri provvedimenti, a cominciare dall’annuncio di un nuovo codice della strada.
STRETTA SUL FUMO

“La normativa – ha spiegato Lorenzin – estende la legge Sirchia ai luoghi pertinenti ai plessi scolastici. Divieto di fumo per tutti, non solo gli studenti, per dare un segnale molto forte che la scuola e’ un luogo di formazione ed educazione”. Invece “abbiamo dibattuto in Cdm sulla possibilita’ di introdurre una norma, che peraltro c’e’ in altri paesi, di tipo educazionale, e cioe’ il divieto di fumare in auto quando ci sono minori, ma preferiamo lasciare questo tema al dibattito parlamentare, per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni alla prevenzione primaria e secondaria”. E’ “molto importante” la conferma dell’ inasprimemto del divieto di fumo, “nelle pertinenze degli edifici scolastici, che sono luoghi dove spesso il divieto viene aggirato”, ha commentato il premier Enrico Letta. Un provvedimento “ampio”, lo definisce il premier, e che “fara’ discutere”, ma “trattandosi di luoghi educativi riteniamo importante dare un segnale forte in questa direzione”.

NUOVO CODICE DELLA STRADA

Il Consiglio dei ministri ha approvato anche “un testo di legge delega per la riforma del codice della strada per mettere maggiore premialita’ per i comportamenti virtuosi e maggiori sanzioni per le recidive e i comportamenti non virtuosi”. Lo ha annunciato il premier Enrico Letta Il ddl delega sulla riforma del codice della strada e’ pensato “a difesa degli utenti deboli della strada, in particolare tocchiamo il tema dei ciclisti”, ha aggiunto Letta.
La legge delega prevede anche un intervento sui quadricicli: “Le strade sono riempite di quadricicli leggeri usati da ragazzi non sempre bravissimi a guidare e non sempre pienamente consapevoli dei rischi. Si da’ delega al governo per intervenire per far si’ che tutta la logica della patente a punti intervenga anche per utilizzo delle macchinine, e’ necessario considerarle come le altre automobili”. La riforma del codice della strada, che e’ “urgentissima”, prevede anche la patente a punti anche per i minorenni che guidano motorini.



   

 

 

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