Fao: conservare il cibo come l’esercito di Gengis Khan

fao3 giu – L’Unep e la Fao hanno raccolto in un sito tutti i modi in cui tradizionalmente vengono conservati gli alimenti. L’iniziativa ha riscoperto ad esempio la pratica dell’esercito di Gengis Khan di essiccare cosi’ tanto la carne da far ridurre una mucca alle dimensioni di un pugno, o quella ancora usata dagli inuit di preparare il Kiviak-a facendo fermentare la carne di un piccolo uccello marino all’interno di un sacco di pelle di foca.

”Ridurre il cibo sprecato e’ una sfida economica, etica e ambientale – ha osservato Achim Steiner, direttore generale dell’Unep – uno dei modi e’ guardare a come culture meno ‘sprecone’ danno valore a ogni singolo boccone, e valutare come imitarle”.

I nababbi della fame. Unicef e Fao: l’80% del budget speso in stipendi e spot pubblicitari

Lo denuncia con spietata meticolosità Graham Hancock, autore del libro Lords of poverty (MacMillan. London, 1989): circa l’80% del budget di queste organizzazioni è destinato alle spese di funzionamento: cioè agli stipendi dei funzionari, pubbliche relazioni e campagne promozionali. Mentre solo il 20%, quando va bene, è costituito dagli aiuti reali alle popolazioni bisognose.



   

 

 

1 Commento per “Fao: conservare il cibo come l’esercito di Gengis Khan”

  1. verissimo l’ 80% di quanto raccolgono , lo impiegano per mantendre loro stessi !! E’ vergognoso !

Commenti chiusi

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