Egitto: Fratelli musulmani comprano voti, emessa una fatwa

19 mag – Sui social network si stanno moltiplicando in queste ore i messaggi secondo i quali soprattutto i Fratelli musulmani raccolgono le carte d’identita’, che in Egitto valgono come foglio elettorale, soprattutto di donne in zone povere e rurali in cambio di somme di denaro.

Usare denaro o beni di consumo per comprare voti e’ proibito dalla religione. La fatwa e’ stata emessa dal Darul Iftaa, l’autorita’ egiziana che emette gli editti religiosi (fatwa) per condannare la compravendita di voti alla vigilia delle prime presidenziali del post Mubarak, il cui primo turno si tiene la prossima settimana, il 23 e 24.

In una nota Darul Iftaa ha sollecitato tutti i candidati ad essere onesti nelle promesse che fanno e ad onorarle se eletti.

L’Islam invoca l’onesta’, il rispetto della liberta’ di scelta, e fa appello alla lotta alla corruzione e alla menzogna, si legge nella nota riportata dall’agenzia Mena.

Il denaro pagato durante le elezioni e’ considerato dall’Islam una forma di corruzione e la condanna riguarda chi paga e anche chi riceve, afferma l’autorita’ religiosa. ansamed



   

 

 

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