Proroga vertici Servizi segreti, Meluzzi: misura pericolosa, così la democrazia muore

Il prof. Alessandro Meluzzi commenta la possibilità di prorogare fino a 4 anni i vertici dei Servizi Segreti italiani ritenendola una misura molto pericolosa per la democrazia e augurandosi un intervento del Quirinale.

“Amici di “Fatti e Disfatti” buongiorno. Questa sorta di Decreto omnibus milleproroghe ha incluso, tra le misure che sono state varate, anche una che appare particolarmente pericolosa a livello istituzionale, cioè la possibilità di prorogare fino a 4 anni i vertici dei Servizi Segreti italiani. E questa misura assolutamente impropria, anticostituzionale e probabilmente illegittima, non ha neppure coinvolto il Copasir, il comitato di controllo sui Servizi di sicurezza del Parlamento.

E’ chiaro che, in sistema geopolitico come quello attuale, il ruolo dei Servizi di Sicurezza è fondamentale, ma lo è ormai in tutti gli Stati, tanto che si parla di comunità dell’Intelligence negli Stati Uniti, come in Russia, come in Europa. Quindi, per evitare che un Deep State diventi una realtà irraggiungibile, incontrollabile, antidemocratica, non si possono prendere misure come queste, anche perché il rischio è che altrimenti venga meno quel rapporto di fiducia che molte volte è mancato nella storia di questa Repubblica.

E quindi una proroga ingiustificata, legata a questioni di carattere sanitario, ci fa pensare ancora di più ad un oscuro combinato tra misure da psicopolizia sanitaria ed i vertici di sicurezza che, per essere tali, non devono non devono essere avulsi dal controllo del Parlamento e della democrazia.

E’ una misura che non ci piace, rischia di essere molto pericolosa. Il Quirinale avrebbe dovuto intervenire. Non so se avverrà. Noi ce lo auguriamo, ma è partendo da piccole e grandi ferite come questa che una democrazia muore. Buona giornata.”

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