Straniero espulso torna in Italia con documenti falsi, arrestato

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Mercoledì scorso la Polizia di Stato ha arrestato un uomo per i reati di reingresso illegale in Italia e possesso di documenti di identificazione, validi per l’espatrio, falsi. Nello specifico la Squadra Mobile della Questura di Vercelli aveva ricevuto la notizia che un cittadino albanese, espulso dal territorio italiano nel 2018 con decreto del Prefetto di Biella, era riuscito a rientrare in Italia con documenti falsi, e più precisamente con una carta d’identità greca riportante false generalità. Iniziava così una serrata attività di indagine finalizzata ad identificare l’uomo e a localizzarlo.

Una volta scoperta la nazionalità albanese dell’uomo, in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia che attivava le autorità albanesi, si riusciva a reperire le esatte generalità e le relative impronte digitali del soggetto; si riusciva, successivamente, ad individuarlo in un abitazione di Ivrea (TO).



All’alba di mercoledì scattava l’operazione della Squadra Mobile che riusciva ad entrare all’interno dell’abitazione dell’uomo.

Durante la perquisizione dell’appartamento, oltre al passaporto albanese dell’uomo, rilasciato precedentemente all’espulsione, si rinveniva una carta d’identità, valida per l’espatrio, rilasciata dalla Grecia che riportava un nome e un cognome greco abbinati alle foto dell’uomo albanese; si rinveniva inoltre il codice fiscale, rilasciato dalle autorità italiane riportanti le generalità greche false.

Dal raffronto delle impronte digitali si aveva, successivamente, la certezza che il “greco” era di fatto l’albanese ricercato; lo stesso era riuscito proprio grazie al documento di identità falso a rientrare nell’area Schengen e a ritornare in italia.

L’uomo, un albanese ventisettenne incensurato, è stato arrestato in flagranza per reati di reingresso illegale nel territorio dello Stato e per quello di possesso di documenti di identificazione, validi per l’espatrio, falsi ed associato su disposizione del Sostituto Procuratore di Ivrea presso la casa circondariale di Ivrea (TO), in attesa dell’udienza di convalida.



   

 

 

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