Migranti, rivolta contro la quarantena sulla nave Moby Zazà

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Tunisini sul piede di guerra: in 14 hanno lasciato la Moby Zaza che è pronta per tornare a Lampedusa. Quattordici tunisini, che hanno di fatto protestato per l’intera giornata chiedendo di poter scendere, verranno sbarcati fra poco dalla nave quarantena “Moby Zaza” che si trova in banchina a Porto Empedocle. La decisione è stata presa per evitare che si possano innescare problemi di ordine all’interno della nave dove, in due diverse aree, si sono circa 120 persone. Il gruppetto verrà fotosegnalato dalla polizia e verrà trasferito a Villa Sikania a Siculiana.

La nave era già in banchina per effettuare i rifornimenti ed essere pronta a salpare per questa sera (ieri, ndr), alle 23,30 circa, con destinazione Lampedusa dove dovrebbe arrivare domani, a metà mattinata, e dove verranno fatti salire a bordo i 137 migranti sbarcati, dopo un soccorso fatto dalle motovedette della Guardia costiera e delle Fiamme gialle, sull’isola e momentaneamente alloggiati alla Casa della fraternità della parrocchia di San Gerlando.



E’ previsto – ma non possono esserci certezze categoriche al riguardo – che la nave riparta già domani per tornare in rada di Porto Empedocle.

Intanto, sono risultati tutti i negativi i tamponi rino-faringei ai quali sono stati sottoposti i circa 120 migrati che, in due aree separate, si trovano sulla nave.

Il gruppo di tunisini ha lasciato la nave quarantena “Moby Zazà” ed è stato portato alla tensostruttura del porto Empedoclino dove verranno tutti fotosegnalati.

www.agrigentonotizie.it

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