Coronavirus, demolizione controllata di un’economia

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La mascherina, inadatta a fermare i virus ma nociva per l’ossigenazione, è il simbolo di una serie di provvedimenti inutili per prevenire la diffusione di un’epidemia ma dannosi per l’economia di un’intera nazione.

Come le demolizioni controllate abbattono gli edifici colpendoli in punti critici e facendoli collassare sotto il loro stesso peso, così le misure adottate con i DPCM in linea con le indicazioni degli “esperti” vanno a indebolire punti vitali della vita economica che collasserà sotto un peso divenuto insostenibile.
Si tratta di misure di blocco e distanziamento che, protratte oltre un tempo limitato, sono ritenute inutili o perfino controproducenti da riviste come Lancet e Nature, si tratta di ferite inferte al tessuto socio economico del Paese senza motivo, a meno che questo non sia il collasso stesso.

Un danno incalcolabile è stato già prodotto, danno non solo materiale ma anche psicologico, secondo un approccio autenticamente scientifico e per salvare chi già non è dovuto soccombere alle difficoltà economiche e di altro genere tutte le misure, dalle mascherine al distanziamento fisico, vanno immediatamente ritirate.



di Enzo Pennetta – Canale Critica Scientifica



   

 

 

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